
La Direzione Generale dell'Aviazione Civile (DGCA) dell'India ha posto fine a anni di frustrazione per i passeggeri riformando le regole su cancellazioni e rimborsi delle compagnie aeree. Pubblicate il 27 febbraio 2026 e in vigore dal 26 marzo 2026, le nuove disposizioni introducono una finestra obbligatoria di 48 ore per ripensamenti. Qualsiasi biglietto prenotato almeno sette giorni prima di un volo nazionale, o 15 giorni prima di un volo internazionale, potrà essere cancellato o modificato entro 48 ore dall’acquisto senza alcuna penale. La misura si applica a tutte le compagnie che operano da, per o all’interno dell’India.
La DGCA è intervenuta dopo un aumento del 39% delle lamentele dei consumatori, principalmente legate a penali e rimborsi lenti. Nel nuovo quadro normativo, le compagnie devono mostrare l’importo esatto del rimborso durante la prenotazione, restituire i pagamenti con carta di credito entro sette giorni lavorativi e saldare i biglietti prenotati tramite agenti entro 14 giorni. Anche sulle tariffe “non rimborsabili” devono essere restituiti in contanti i tributi obbligatori come la Passenger Service Fee e l’Airport Development Fee, invece di voucher viaggio.
Una norma separata vieta alle compagnie di addebitare correzioni del nome segnalate entro 24 ore dalla prenotazione, un cambiamento che aiuterà soprattutto i responsabili dei viaggi aziendali, spesso alle prese con prenotazioni di gruppo. È stata inoltre introdotta una clausola di tutela: i passeggeri che diventano medicalmente non idonei a viaggiare, o i cui familiari stretti sullo stesso PNR sono ricoverati, hanno diritto a un rimborso completo o a un credito, previa certificazione di un medico accreditato dalla DGCA.
Per i viaggiatori business, la nuova regola elimina un’incertezza economica importante, permettendo alle aziende di bloccare le tariffe in anticipo senza rischiare costose riemissioni in caso di cambi di programma. Le compagnie mantengono però il diritto di applicare la differenza tariffaria se il passeggero riprenota su un volo più costoso, e la finestra senza penali non si applica ai biglietti last minute.
Gli analisti prevedono comunque un aumento delle prenotazioni, grazie a una maggiore fiducia dei consumatori in un trattamento più equo. Le compagnie hanno ora quattro settimane per aggiornare i sistemi di prenotazione, formare il personale dei call center e modificare termini e condizioni. Il mancato rispetto delle norme potrà comportare sanzioni ai sensi della Regola 140A del Regolamento Aeronautico del 1937, un meccanismo che il capo della DGCA, Vikram Dev Dutt, ha promesso di applicare “senza esitazioni”.
Le nuove regole avvicinano l’India agli standard europei di tutela dei consumatori e testimoniano la volontà del regolatore di tenere il passo con la crescita esplosiva del mercato aereo indiano, che nel 2025 ha superato i 148 milioni di passeggeri domestici.
La DGCA è intervenuta dopo un aumento del 39% delle lamentele dei consumatori, principalmente legate a penali e rimborsi lenti. Nel nuovo quadro normativo, le compagnie devono mostrare l’importo esatto del rimborso durante la prenotazione, restituire i pagamenti con carta di credito entro sette giorni lavorativi e saldare i biglietti prenotati tramite agenti entro 14 giorni. Anche sulle tariffe “non rimborsabili” devono essere restituiti in contanti i tributi obbligatori come la Passenger Service Fee e l’Airport Development Fee, invece di voucher viaggio.
Una norma separata vieta alle compagnie di addebitare correzioni del nome segnalate entro 24 ore dalla prenotazione, un cambiamento che aiuterà soprattutto i responsabili dei viaggi aziendali, spesso alle prese con prenotazioni di gruppo. È stata inoltre introdotta una clausola di tutela: i passeggeri che diventano medicalmente non idonei a viaggiare, o i cui familiari stretti sullo stesso PNR sono ricoverati, hanno diritto a un rimborso completo o a un credito, previa certificazione di un medico accreditato dalla DGCA.
Per i viaggiatori business, la nuova regola elimina un’incertezza economica importante, permettendo alle aziende di bloccare le tariffe in anticipo senza rischiare costose riemissioni in caso di cambi di programma. Le compagnie mantengono però il diritto di applicare la differenza tariffaria se il passeggero riprenota su un volo più costoso, e la finestra senza penali non si applica ai biglietti last minute.
Gli analisti prevedono comunque un aumento delle prenotazioni, grazie a una maggiore fiducia dei consumatori in un trattamento più equo. Le compagnie hanno ora quattro settimane per aggiornare i sistemi di prenotazione, formare il personale dei call center e modificare termini e condizioni. Il mancato rispetto delle norme potrà comportare sanzioni ai sensi della Regola 140A del Regolamento Aeronautico del 1937, un meccanismo che il capo della DGCA, Vikram Dev Dutt, ha promesso di applicare “senza esitazioni”.
Le nuove regole avvicinano l’India agli standard europei di tutela dei consumatori e testimoniano la volontà del regolatore di tenere il passo con la crescita esplosiva del mercato aereo indiano, che nel 2025 ha superato i 148 milioni di passeggeri domestici.
Fonte: Webdunia English