
L’autorità indiana per l'aviazione civile, la Directorate General of Civil Aviation (DGCA), ha introdotto importanti modifiche ai suoi requisiti per i rimborsi passeggeri (Civil Aviation Requirements, CAR), la prima revisione significativa dal 2019. Notificate il 24 febbraio e ufficialmente presentate il 26 febbraio 2026, le nuove norme prevedono un periodo di “riflessione” di 48 ore durante il quale i viaggiatori possono cancellare o modificare qualsiasi biglietto prenotato su vettori indiani o stranieri operanti da, per o all’interno dell’India senza pagare penali di cambio o cancellazione. Questa possibilità è valida a condizione che la partenza programmata sia almeno a sette giorni di distanza per i voli nazionali e a quindici giorni per quelli internazionali. Trascorso questo intervallo, si applicheranno le normali penali specifiche delle compagnie aeree.
La DGCA ha inoltre fissato un limite ai tempi di rimborso: le compagnie devono restituire l’importo al metodo di pagamento originale entro sette giorni lavorativi per i voli nazionali e quattordici per quelli internazionali. Le compagnie dovranno mostrare l’importo esatto rimborsabile al momento della prenotazione, avvicinando così l’India agli standard di trasparenza europei in materia di tutela dei consumatori.
Un altro problema affrontato riguarda gli errori nei nomi: i passeggeri che riscontrano un errore di ortografia su un biglietto prenotato direttamente sul sito della compagnia hanno ora 24 ore per richiedere la correzione senza costi aggiuntivi. In passato, anche una singola lettera errata poteva costare migliaia di rupie o costringere all’acquisto di un nuovo biglietto.
La DGCA ha inoltre previsto una deroga speciale per emergenze mediche: se un passeggero o un familiare stretto indicato sullo stesso PNR viene ricoverato dopo la prenotazione, la compagnia deve offrire un rimborso completo o un credito riutilizzabile senza ricalcolo del prezzo.
Con il traffico aereo interno cresciuto del 30% rispetto ai livelli pre-pandemia e le lamentele per ritardi nei rimborsi in cima alle segnalazioni dei consumatori, le nuove regole stringenti potrebbero incidere sui ricavi accessori delle compagnie. Le agenzie di viaggio e i team HR dovranno aggiornare le policy e gli strumenti di prenotazione per sfruttare la finestra delle 48 ore ed evitare costi inutili.
Le compagnie godranno di un periodo di tolleranza di un mese — le norme entreranno in vigore il 26 marzo 2026 — dopo il quale la DGCA potrà imporre sanzioni e persino sospendere l’assegnazione degli slot in caso di inadempienze persistenti.
Per i dipendenti globalmente mobili, in particolare quelli che viaggiano tra i poli tecnologici indiani e i clienti all’estero, le novità riducono il rischio di spese impreviste per cancellazioni dell’ultimo minuto e semplificano i rimborsi per i team di viaggio aziendali. Grandi vettori come IndiGo e Air India hanno già iniziato ad aggiornare app e email di conferma per adeguarsi alla nuova matrice di rimborsi, segnalando un’accettazione diffusa del cambiamento a favore dei consumatori.
La DGCA ha inoltre fissato un limite ai tempi di rimborso: le compagnie devono restituire l’importo al metodo di pagamento originale entro sette giorni lavorativi per i voli nazionali e quattordici per quelli internazionali. Le compagnie dovranno mostrare l’importo esatto rimborsabile al momento della prenotazione, avvicinando così l’India agli standard di trasparenza europei in materia di tutela dei consumatori.
Un altro problema affrontato riguarda gli errori nei nomi: i passeggeri che riscontrano un errore di ortografia su un biglietto prenotato direttamente sul sito della compagnia hanno ora 24 ore per richiedere la correzione senza costi aggiuntivi. In passato, anche una singola lettera errata poteva costare migliaia di rupie o costringere all’acquisto di un nuovo biglietto.
La DGCA ha inoltre previsto una deroga speciale per emergenze mediche: se un passeggero o un familiare stretto indicato sullo stesso PNR viene ricoverato dopo la prenotazione, la compagnia deve offrire un rimborso completo o un credito riutilizzabile senza ricalcolo del prezzo.
Con il traffico aereo interno cresciuto del 30% rispetto ai livelli pre-pandemia e le lamentele per ritardi nei rimborsi in cima alle segnalazioni dei consumatori, le nuove regole stringenti potrebbero incidere sui ricavi accessori delle compagnie. Le agenzie di viaggio e i team HR dovranno aggiornare le policy e gli strumenti di prenotazione per sfruttare la finestra delle 48 ore ed evitare costi inutili.
Le compagnie godranno di un periodo di tolleranza di un mese — le norme entreranno in vigore il 26 marzo 2026 — dopo il quale la DGCA potrà imporre sanzioni e persino sospendere l’assegnazione degli slot in caso di inadempienze persistenti.
Per i dipendenti globalmente mobili, in particolare quelli che viaggiano tra i poli tecnologici indiani e i clienti all’estero, le novità riducono il rischio di spese impreviste per cancellazioni dell’ultimo minuto e semplificano i rimborsi per i team di viaggio aziendali. Grandi vettori come IndiGo e Air India hanno già iniziato ad aggiornare app e email di conferma per adeguarsi alla nuova matrice di rimborsi, segnalando un’accettazione diffusa del cambiamento a favore dei consumatori.
Fonte: Moneylife / Times of India
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