
Parigi-Charles-de-Gaulle (CDG) ha iniziato mercoledì con un vero e proprio mal di testa operativo: 96 voli in ritardo e 15 cancellati su rotte a lungo raggio ed europee, secondo i dati in tempo reale raccolti da AirHelp. El Al ha visto più della metà del suo programma cancellato, Qatar Airways ha annullato il 50% delle partenze, mentre Emirates, Lufthansa e Air France hanno segnalato una combinazione di ritardi e cancellazioni isolate. Le destinazioni colpite includevano New York, Dubai, Tokyo, Pechino e Roma, causando disagi sia ai viaggiatori diretti sia ai passeggeri in transito attraverso uno dei principali hub aziendali europei. Le autorità aeroportuali hanno attribuito la situazione a un “insieme” di fattori: carenze di personale residue nelle operazioni a terra, condizioni meteorologiche instabili nel nord della Francia e equipaggi deviati per periodi di riposo obbligatori dopo rotazioni precedenti in ritardo. Con la stagione delle conferenze primaverili in corso, i responsabili delle stazioni aeree si sono affrettati a riorganizzare i viaggiatori d’affari diretti a fiere a Barcellona e Francoforte, oltre che al summit immobiliare MIPIM a Cannes. Secondo il Regolamento UE 261, i passeggeri con arrivi oltre le tre ore di ritardo possono richiedere un risarcimento, salvo cause di forza maggiore. I consulenti legali di AirHelp sottolineano che il solo maltempo difficilmente giustifica l’entità dei disagi di mercoledì e invitano i passeggeri a conservare le carte d’imbarco e ottenere conferme scritte dei ritardi. I responsabili dei programmi frequent flyer di multinazionali contattati da Global Mobility Today riferiscono di aver riprogrammato gli spostamenti degli executive via Amsterdam o Zurigo per gli incontri previsti in settimana. Gli acquirenti di viaggi stanno inoltre rispolverando strategie di ‘split-ticketing’ — prenotando tratte separate su diversi PNR — per ridurre il rischio di perdere coincidenze, mentre i team di sicurezza aziendale consigliano di monitorare gli orari di RER-B e TGV, spesso soggetti a ripercussioni quando gli arrivi aerei si concentrano. Sebbene il backlog si sia attenuato nel primo pomeriggio, le compagnie aeree avvertono che aerei ed equipaggi spostati potrebbero causare una seconda ondata di disagi giovedì mattina. Le aziende con viaggi critici sono quindi invitate a verificare gli alert di duty of care e a fornire ai viaggiatori i numeri di contatto delle ambasciate in caso di necessità di pernottamento.
Fonte: AirHelp
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