
La decisione della Polonia di reintrodurre un tetto temporaneo ai prezzi al dettaglio dei carburanti il 31 marzo ha provocato, in meno di 24 ore, il primo aumento significativo del traffico transfrontaliero. I giornalisti dell’Agenzia di Stampa Polacca (PAP) hanno osservato code visibilmente più lunghe presso le stazioni di servizio nelle città di confine come Lubieszyn (Pomerania Occidentale), Kostrzyn nad Odrą (Lubusz) e Cieszyn (Slesia) il 1° aprile. Automobilisti con targhe tedesche e ceche hanno fatto rifornimento e riempito taniche da 20 litri prima di tornare a casa, approfittando della benzina polacca che costa fino a 1,50 PLN (circa 0,35 €) al litro in meno rispetto al lato tedesco.
Sebbene il numero di veicoli stranieri sia ancora molto inferiore rispetto al boom del “turismo del carburante” registrato durante la crisi energetica del 2022, i gestori locali segnalano un aumento del 20-30% di clienti non polacchi rispetto alla settimana precedente. Secondo il decreto governativo, il prezzo massimo per la benzina senza piombo standard (Pb-95) è fissato a 6,21 PLN al litro e per il diesel a 7,66 PLN al litro fino al 30 aprile; contestualmente, l’IVA sui carburanti è stata ridotta dal 23% all’8%. Con i prezzi tedeschi intorno a 1,89 € al litro per la benzina, un pieno da 55 litri in Polonia può far risparmiare a un automobilista tedesco circa 20 €, anche considerando una deviazione di 30 minuti.
L’Ispettorato Generale del Trasporto Stradale (GITD) precisa che i privati possono legalmente trasportare fino a 20 litri di carburante per veicolo in contenitori approvati quando lasciano la Polonia, ma è vietata la rivendita commerciale. Gli agenti doganali sono stati incaricati di monitorare viaggi multipli nello stesso giorno e furgoni con quantità eccessive di carburante. Le compagnie petrolifere minimizzano qualsiasi rischio per l’approvvigionamento interno, sottolineando che il tetto è fissato ben al di sotto del costo all’ingrosso e quindi finanziato direttamente dal bilancio statale. Tuttavia, economisti indipendenti avvertono che tetti prolungati potrebbero distorcere i mercati regionali e scatenare misure di ritorsione, come controlli doganali più severi sui trasportatori polacchi in ingresso in Germania.
Per i responsabili della logistica e della mobilità, l’impatto a breve termine è positivo: le fatture per il carburante in Polonia resteranno inferiori alla media UE per un altro mese, riducendo i costi operativi per le flotte che possono rifornirsi internamente. Tuttavia, è previsto un aumento dei tempi di attesa ai valichi di frontiera, soprattutto durante il weekend pasquale, a causa dell’incremento del traffico di “turisti del carburante” che si aggiunge alle già congestionate corsie di trasporto merci. Le aziende che gestiscono consegne just-in-time sensibili al fattore tempo tramite Świecko/Frankfurt (Oder) o Cieszyn/Český Těšín sono invitate a prevedere almeno un’ora in più per il viaggio di andata e a ricordare ai conducenti i limiti sul carburante esportabile per evitare sanzioni.
Sebbene il numero di veicoli stranieri sia ancora molto inferiore rispetto al boom del “turismo del carburante” registrato durante la crisi energetica del 2022, i gestori locali segnalano un aumento del 20-30% di clienti non polacchi rispetto alla settimana precedente. Secondo il decreto governativo, il prezzo massimo per la benzina senza piombo standard (Pb-95) è fissato a 6,21 PLN al litro e per il diesel a 7,66 PLN al litro fino al 30 aprile; contestualmente, l’IVA sui carburanti è stata ridotta dal 23% all’8%. Con i prezzi tedeschi intorno a 1,89 € al litro per la benzina, un pieno da 55 litri in Polonia può far risparmiare a un automobilista tedesco circa 20 €, anche considerando una deviazione di 30 minuti.
L’Ispettorato Generale del Trasporto Stradale (GITD) precisa che i privati possono legalmente trasportare fino a 20 litri di carburante per veicolo in contenitori approvati quando lasciano la Polonia, ma è vietata la rivendita commerciale. Gli agenti doganali sono stati incaricati di monitorare viaggi multipli nello stesso giorno e furgoni con quantità eccessive di carburante. Le compagnie petrolifere minimizzano qualsiasi rischio per l’approvvigionamento interno, sottolineando che il tetto è fissato ben al di sotto del costo all’ingrosso e quindi finanziato direttamente dal bilancio statale. Tuttavia, economisti indipendenti avvertono che tetti prolungati potrebbero distorcere i mercati regionali e scatenare misure di ritorsione, come controlli doganali più severi sui trasportatori polacchi in ingresso in Germania.
Per i responsabili della logistica e della mobilità, l’impatto a breve termine è positivo: le fatture per il carburante in Polonia resteranno inferiori alla media UE per un altro mese, riducendo i costi operativi per le flotte che possono rifornirsi internamente. Tuttavia, è previsto un aumento dei tempi di attesa ai valichi di frontiera, soprattutto durante il weekend pasquale, a causa dell’incremento del traffico di “turisti del carburante” che si aggiunge alle già congestionate corsie di trasporto merci. Le aziende che gestiscono consegne just-in-time sensibili al fattore tempo tramite Świecko/Frankfurt (Oder) o Cieszyn/Český Těšín sono invitate a prevedere almeno un’ora in più per il viaggio di andata e a ricordare ai conducenti i limiti sul carburante esportabile per evitare sanzioni.
Fonte: Money.pl
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