
Gli investitori immobiliari hanno accolto con favore un regime di residenza più accessibile a partire dal 1° maggio 2026, dopo che il Dubai Land Department (DLD) ha confermato l’eliminazione del requisito minimo di valore immobiliare di 750.000 AED (circa 204.000 USD) per il visto di investitore immobiliare biennale, a condizione che il richiedente sia l’unico proprietario dell’immobile. Questa novità, anticipata in una circolare politica la scorsa settimana, è stata dettagliata in briefing di mercato pubblicati dalla piattaforma di brokeraggio di lusso Luxhabitat e da diverse consulenze immobiliari specializzate.
Fino ad ora, gli acquirenti dovevano dimostrare di possedere un immobile dal valore minimo di 750.000 dirham per poter richiedere il visto di residenza a breve termine. Questa soglia, introdotta nel 2009, escludeva di fatto gli espatriati a reddito medio da una via d’accesso al visto, spesso utilizzato come trampolino verso il Golden Visa decennale. Eliminando il limite per i proprietari unici e fissando un nuovo minimo di 400.000 AED per proprietà in comproprietà, Dubai amplia l’accesso alla residenza e incentiva l’acquisto in piena proprietà.
Gli analisti indicano come beneficiari immediati gli acquirenti di monolocali e bilocali in quartieri emergenti come Jumeirah Village Circle e Dubai South, dove i prezzi medi sono generalmente inferiori al vecchio limite. Gli sviluppatori prevedono che la modifica stimolerà la domanda tra investitori alle prime armi e lavoratori da remoto che desiderano una presenza negli Emirati senza dover investire i 2 milioni di AED richiesti per il Golden Visa.
Per i team di mobilità aziendale, la riforma apre una via più economica per ottenere visti per i familiari a carico degli assegnatari, soprattutto quando i limiti aziendali sono stretti. Tuttavia, le risorse umane devono ricordare ai dipendenti che il visto resta vincolato al possesso continuativo dell’immobile: la vendita o il trasferimento comportano la cancellazione del permesso.
Gli acquisti con mutuo restano ammessi, ma le banche devono fornire un “Certificato di Non Obiezione” che attesti il rimborso di almeno il 50% del prestito. Il DLD comunica che le domande possono già essere presentate tramite la piattaforma digitale “Cube”, con appuntamenti biometrici prenotabili attraverso il portale dei servizi smart della GDRFA. I tempi di elaborazione completi sono indicati tra 7 e 10 giorni lavorativi, ma i broker segnalano che le prime approvazioni sono arrivate anche in appena 72 ore dall’entrata in vigore della nuova politica.
Fino ad ora, gli acquirenti dovevano dimostrare di possedere un immobile dal valore minimo di 750.000 dirham per poter richiedere il visto di residenza a breve termine. Questa soglia, introdotta nel 2009, escludeva di fatto gli espatriati a reddito medio da una via d’accesso al visto, spesso utilizzato come trampolino verso il Golden Visa decennale. Eliminando il limite per i proprietari unici e fissando un nuovo minimo di 400.000 AED per proprietà in comproprietà, Dubai amplia l’accesso alla residenza e incentiva l’acquisto in piena proprietà.
Gli analisti indicano come beneficiari immediati gli acquirenti di monolocali e bilocali in quartieri emergenti come Jumeirah Village Circle e Dubai South, dove i prezzi medi sono generalmente inferiori al vecchio limite. Gli sviluppatori prevedono che la modifica stimolerà la domanda tra investitori alle prime armi e lavoratori da remoto che desiderano una presenza negli Emirati senza dover investire i 2 milioni di AED richiesti per il Golden Visa.
Per i team di mobilità aziendale, la riforma apre una via più economica per ottenere visti per i familiari a carico degli assegnatari, soprattutto quando i limiti aziendali sono stretti. Tuttavia, le risorse umane devono ricordare ai dipendenti che il visto resta vincolato al possesso continuativo dell’immobile: la vendita o il trasferimento comportano la cancellazione del permesso.
Gli acquisti con mutuo restano ammessi, ma le banche devono fornire un “Certificato di Non Obiezione” che attesti il rimborso di almeno il 50% del prestito. Il DLD comunica che le domande possono già essere presentate tramite la piattaforma digitale “Cube”, con appuntamenti biometrici prenotabili attraverso il portale dei servizi smart della GDRFA. I tempi di elaborazione completi sono indicati tra 7 e 10 giorni lavorativi, ma i broker segnalano che le prime approvazioni sono arrivate anche in appena 72 ore dall’entrata in vigore della nuova politica.
Fonte: Luxhabitat
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Emirati Arabi Uniti.Di più da Emirati Arabi Uniti
Visualizza tutto
Gli Emirati Arabi Uniti lanciano un sistema di screening dei permessi di lavoro basato sull'IA per accelerare l'assunzione di personale qualificato
L'Ambasciata Indiana Trasferisce l'Esternalizzazione Consolare negli Emirati Arabi Uniti da BLS International ad Alhind Tours