
Il Ministero dell'Industria e del Commercio della Repubblica Ceca ha confermato che, a partire dal 1° maggio 2026, i datori di lavoro che sponsorizzano una Carta Blu UE devono garantire agli specialisti stranieri uno stipendio lordo mensile di almeno 73.823 CZK, con un aumento del 6,6% rispetto all'anno precedente. Questa soglia, indicizzata annualmente a 1,5 volte la media nazionale, resterà valida fino al 30 aprile 2027.
Per i responsabili della mobilità internazionale il tempismo è cruciale: le domande presentate dal 1° maggio in poi saranno automaticamente valutate secondo il nuovo limite, e gli avvocati specializzati in immigrazione segnalano che le pratiche già in corso vengono “sospese” in attesa del caricamento di contratti aggiornati. Le aziende che non adegueranno le offerte di lavoro rischiano richieste formali di documentazione integrativa, allungando un iter di approvazione che può superare i quattro mesi.
Anche i titolari attuali di Carta Blu sono coinvolti: sebbene un pagamento inferiore non comporti l’annullamento immediato del permesso di soggiorno, può causare il rifiuto al rinnovo o ostacolare l’upgrade a residenza UE di lungo termine. Per questo, i team HR stanno verificando le buste paga dei dipendenti altamente qualificati assunti con le tariffe 2025 e, se necessario, adeguano gli stipendi al nuovo minimo prima della scadenza contrattuale.
L’aumento porta la soglia salariale ceca sopra quella di Slovacchia e Polonia, riducendo ma non eliminando il divario con la Germania. Le multinazionali che spostano talenti in Europa centrale potrebbero ora dover affrontare richieste di armonizzazione salariale o trasferimenti in paesi con soglie più basse.
Dal lato positivo, il governo spera che un benchmark più alto rafforzi la reputazione della Carta Blu come percorso d’eccellenza e spinga le aziende a riservarla a ruoli realmente senior.
Tra le azioni pratiche per i datori di lavoro: emettere lettere d’offerta aggiornate, stamparle per i dipendenti in trasferta e assicurarsi che le domande online riportino la cifra di 73.823 CZK. Poiché la maggior parte degli uffici del lavoro cechi richiede ancora documenti cartacei nella fase biometrica, gli esperti consigliano di portare con sé sia ricevute digitali sia copie cartacee dei contratti durante i controlli all’ingresso.
Per i responsabili della mobilità internazionale il tempismo è cruciale: le domande presentate dal 1° maggio in poi saranno automaticamente valutate secondo il nuovo limite, e gli avvocati specializzati in immigrazione segnalano che le pratiche già in corso vengono “sospese” in attesa del caricamento di contratti aggiornati. Le aziende che non adegueranno le offerte di lavoro rischiano richieste formali di documentazione integrativa, allungando un iter di approvazione che può superare i quattro mesi.
Anche i titolari attuali di Carta Blu sono coinvolti: sebbene un pagamento inferiore non comporti l’annullamento immediato del permesso di soggiorno, può causare il rifiuto al rinnovo o ostacolare l’upgrade a residenza UE di lungo termine. Per questo, i team HR stanno verificando le buste paga dei dipendenti altamente qualificati assunti con le tariffe 2025 e, se necessario, adeguano gli stipendi al nuovo minimo prima della scadenza contrattuale.
L’aumento porta la soglia salariale ceca sopra quella di Slovacchia e Polonia, riducendo ma non eliminando il divario con la Germania. Le multinazionali che spostano talenti in Europa centrale potrebbero ora dover affrontare richieste di armonizzazione salariale o trasferimenti in paesi con soglie più basse.
Dal lato positivo, il governo spera che un benchmark più alto rafforzi la reputazione della Carta Blu come percorso d’eccellenza e spinga le aziende a riservarla a ruoli realmente senior.
Tra le azioni pratiche per i datori di lavoro: emettere lettere d’offerta aggiornate, stamparle per i dipendenti in trasferta e assicurarsi che le domande online riportino la cifra di 73.823 CZK. Poiché la maggior parte degli uffici del lavoro cechi richiede ancora documenti cartacei nella fase biometrica, gli esperti consigliano di portare con sé sia ricevute digitali sia copie cartacee dei contratti durante i controlli all’ingresso.
Fonte: Business Standard
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