
Il 21 maggio 2026, l'U.S. Citizenship and Immigration Services (USCIS) ha pubblicato il Memorandum Politico PM-602-0199, che cambia radicalmente il modo in cui gli ufficiali valutano le domande di Modulo I-485 per la residenza permanente. Il memo afferma che l'adeguamento dello status (AOS) è "una questione di discrezione e clemenza amministrativa, un rimedio straordinario che consente ai richiedenti di evitare il normale processo consolare per il visto". Con effetto immediato, gli ufficiali devono applicare un test discrezionale basato su sette fattori a ogni caso di AOS e considerare il processo consolare all'estero come la via predefinita per ottenere la green card.
Sebbene i criteri di idoneità previsti dalla Sezione 245 dell'Immigration and Nationality Act rimangano invariati, il memo elimina la presunzione consolidata che un richiedente qualificato venga approvato in assenza di fattori negativi. Ora i richiedenti devono dimostrare perché le loro circostanze giustificano il trattamento in loco anziché il percorso "ordinario" di tornare nel proprio paese per ottenere un visto d'immigrazione.
In una conferenza stampa, un portavoce dell'USCIS ha dichiarato che le approvazioni saranno limitate a "circostanze straordinarie", espressione non presente nel memo ma ripetuta nella comunicazione dell'agenzia. Gli avvocati specializzati in immigrazione hanno subito avvertito di un aumento dei rifiuti e di lunghe interruzioni nei viaggi per professionisti stranieri, trasferimenti intra-aziendali e famiglie con forti legami negli Stati Uniti.
Questo cambiamento di politica potrebbe rivoluzionare la pianificazione della mobilità aziendale. I datori di lavoro multinazionali si affidano abitualmente all'AOS per trattenere talenti con visti H-1B e L-1 in attesa che le date di priorità per la green card diventino attuali. Solo per i cittadini indiani, sono pendenti oltre 600.000 domande I-485 basate sull'impiego; costringere anche solo una parte di questi richiedenti a processare all'estero causerebbe assenze lavorative di mesi, sovraccaricherebbe i consolati USA in India e complicherebbe l'idoneità continua all'impiego.
Le aziende dovranno prevedere budget per viaggi internazionali, esami medici e possibili ritardi nei colloqui per i visti all'estero, oltre a rivedere tempistiche di assegnazione e organici di progetto. L'USCIS non ha previsto un periodo di transizione: le interviste programmate dopo il 21 maggio saranno valutate secondo il nuovo standard e i casi pendenti saranno riesaminati al prossimo "contatto".
L'American Immigration Lawyers Association sta valutando opzioni legali, ma riconosce che il memo si basa sull'ampia autorità discrezionale dell'agenzia, rendendo difficile una sfida giudiziaria. Nel frattempo, i consulenti per l'immigrazione consigliano ai datori di lavoro di identificare i dipendenti stranieri di alto valore con domande AOS pendenti, preparare piani di emergenza per eventuali interruzioni lavorative e considerare l'upgrade a procedure premium per eventuali passaggi consolari residui.
Sebbene i criteri di idoneità previsti dalla Sezione 245 dell'Immigration and Nationality Act rimangano invariati, il memo elimina la presunzione consolidata che un richiedente qualificato venga approvato in assenza di fattori negativi. Ora i richiedenti devono dimostrare perché le loro circostanze giustificano il trattamento in loco anziché il percorso "ordinario" di tornare nel proprio paese per ottenere un visto d'immigrazione.
In una conferenza stampa, un portavoce dell'USCIS ha dichiarato che le approvazioni saranno limitate a "circostanze straordinarie", espressione non presente nel memo ma ripetuta nella comunicazione dell'agenzia. Gli avvocati specializzati in immigrazione hanno subito avvertito di un aumento dei rifiuti e di lunghe interruzioni nei viaggi per professionisti stranieri, trasferimenti intra-aziendali e famiglie con forti legami negli Stati Uniti.
Questo cambiamento di politica potrebbe rivoluzionare la pianificazione della mobilità aziendale. I datori di lavoro multinazionali si affidano abitualmente all'AOS per trattenere talenti con visti H-1B e L-1 in attesa che le date di priorità per la green card diventino attuali. Solo per i cittadini indiani, sono pendenti oltre 600.000 domande I-485 basate sull'impiego; costringere anche solo una parte di questi richiedenti a processare all'estero causerebbe assenze lavorative di mesi, sovraccaricherebbe i consolati USA in India e complicherebbe l'idoneità continua all'impiego.
Le aziende dovranno prevedere budget per viaggi internazionali, esami medici e possibili ritardi nei colloqui per i visti all'estero, oltre a rivedere tempistiche di assegnazione e organici di progetto. L'USCIS non ha previsto un periodo di transizione: le interviste programmate dopo il 21 maggio saranno valutate secondo il nuovo standard e i casi pendenti saranno riesaminati al prossimo "contatto".
L'American Immigration Lawyers Association sta valutando opzioni legali, ma riconosce che il memo si basa sull'ampia autorità discrezionale dell'agenzia, rendendo difficile una sfida giudiziaria. Nel frattempo, i consulenti per l'immigrazione consigliano ai datori di lavoro di identificare i dipendenti stranieri di alto valore con domande AOS pendenti, preparare piani di emergenza per eventuali interruzioni lavorative e considerare l'upgrade a procedure premium per eventuali passaggi consolari residui.
Fonte: The Visa Wire
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