
Con le temperature estive che già sfiorano i 45 °C in alcune zone degli Emirati, il Ministero delle Risorse Umane e dell’Emiratizzazione (MoHRE) ha riattivato per il 22° anno consecutivo la sua Politica di Prevenzione dello Stress da Calore sul Lavoro. Dal 15 giugno al 15 settembre 2026, è vietato lavorare all’aperto sotto il sole diretto ogni giorno dalle 12:30 alle 15:00. Originariamente rivolta a squadre di costruzione e giardinaggio, l’edizione 2026 include esplicitamente anche i lavoratori “gig economy” in movimento, come i rider delle consegne.
Per rendere il rispetto della norma praticabile per i corrieri che non possono rifugiarsi in sedi fisse, il MoHRE, in collaborazione con governi locali, compagnie petrolifere e principali piattaforme di e-commerce, ha installato oltre 12.000 aree di riposo climatizzate in tutto il Paese. I rider possono individuare la struttura più vicina tramite una mappa GPS sullo smartphone, rifornirsi d’acqua, ricaricare i dispositivi e rinfrescarsi prima di riprendere il lavoro dopo le 15:00. I principali operatori Talabat, Deliveroo, Noon, Careem e Keeta si sono impegnati a inviare promemoria automatici tramite app e a sospendere l’accettazione degli ordini durante la fascia oraria vietata, salvo che il rider non scelga di aderire e rispetti i criteri di esenzione.
Per le aziende multinazionali, il divieto di lavoro a mezzogiorno non è solo una direttiva sanitaria, ma una questione di conformità all’immigrazione. Le ispezioni vengono effettuate tramite l’app di controllo sul campo basata su intelligenza artificiale del MoHRE, e le imprese che violano le regole rischiano multe fino a 50.000 AED, sospensione temporanea del rilascio dei permessi di lavoro e, in caso di recidiva, il divieto di viaggio per i dirigenti senior. Negli ultimi tre anni il tasso di conformità ha superato il 99%, a dimostrazione dell’importanza attribuita da autorità e settore privato al benessere dei lavoratori.
I team di mobilità globale che coordinano i cantieri devono riorganizzare turni, orari di trasporto e budget per straordinari. I responsabili delle strutture devono verificare che le aree ombreggiate, i sali reidratanti, i kit di primo soccorso e i termometri in loco rispettino gli standard MoHRE. Dove sono previste esenzioni tecniche, come per la posa continua di asfalto, i datori di lavoro devono ottenere approvazioni preventive e registrare i dati dei lavoratori nel portale ministeriale sullo stress da calore.
L’iniziativa sottolinea l’ambizione degli Emirati Arabi Uniti di affermarsi come destinazione sicura ed equa per talenti espatriati di ogni livello. Sebbene il divieto a mezzogiorno possa comportare costi aggiuntivi e complessità organizzative, la maggior parte delle aziende lo ha integrato nei modelli operativi estivi. Una pianificazione accurata, soprattutto per le flotte logistiche cresciute durante il boom dell’e-commerce, garantirà consegne efficienti senza compromettere la salute dei dipendenti né la conformità aziendale.
Per rendere il rispetto della norma praticabile per i corrieri che non possono rifugiarsi in sedi fisse, il MoHRE, in collaborazione con governi locali, compagnie petrolifere e principali piattaforme di e-commerce, ha installato oltre 12.000 aree di riposo climatizzate in tutto il Paese. I rider possono individuare la struttura più vicina tramite una mappa GPS sullo smartphone, rifornirsi d’acqua, ricaricare i dispositivi e rinfrescarsi prima di riprendere il lavoro dopo le 15:00. I principali operatori Talabat, Deliveroo, Noon, Careem e Keeta si sono impegnati a inviare promemoria automatici tramite app e a sospendere l’accettazione degli ordini durante la fascia oraria vietata, salvo che il rider non scelga di aderire e rispetti i criteri di esenzione.
Per le aziende multinazionali, il divieto di lavoro a mezzogiorno non è solo una direttiva sanitaria, ma una questione di conformità all’immigrazione. Le ispezioni vengono effettuate tramite l’app di controllo sul campo basata su intelligenza artificiale del MoHRE, e le imprese che violano le regole rischiano multe fino a 50.000 AED, sospensione temporanea del rilascio dei permessi di lavoro e, in caso di recidiva, il divieto di viaggio per i dirigenti senior. Negli ultimi tre anni il tasso di conformità ha superato il 99%, a dimostrazione dell’importanza attribuita da autorità e settore privato al benessere dei lavoratori.
I team di mobilità globale che coordinano i cantieri devono riorganizzare turni, orari di trasporto e budget per straordinari. I responsabili delle strutture devono verificare che le aree ombreggiate, i sali reidratanti, i kit di primo soccorso e i termometri in loco rispettino gli standard MoHRE. Dove sono previste esenzioni tecniche, come per la posa continua di asfalto, i datori di lavoro devono ottenere approvazioni preventive e registrare i dati dei lavoratori nel portale ministeriale sullo stress da calore.
L’iniziativa sottolinea l’ambizione degli Emirati Arabi Uniti di affermarsi come destinazione sicura ed equa per talenti espatriati di ogni livello. Sebbene il divieto a mezzogiorno possa comportare costi aggiuntivi e complessità organizzative, la maggior parte delle aziende lo ha integrato nei modelli operativi estivi. Una pianificazione accurata, soprattutto per le flotte logistiche cresciute durante il boom dell’e-commerce, garantirà consegne efficienti senza compromettere la salute dei dipendenti né la conformità aziendale.
Fonte: Dubai One / Big News Network
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