
Dopo 13 anni di stallo legislativo, il 12 giugno le istituzioni UE hanno raggiunto un compromesso che tutela il diritto dei passeggeri a un risarcimento economico in caso di ritardo del volo di almeno tre ore. I governi nazionali avevano proposto di innalzare la soglia fino a sei ore, ma il Parlamento Europeo ha prevalso, mantenendo gli indennizzi tra 250 e 600 euro a seconda della distanza. Il voto in plenaria e la firma formale sono previsti per il 15 giugno; compagnie aeree e Stati membri avranno poi dodici mesi per l’attuazione.
Il testo impone inoltre alle compagnie di far sedere minori e viaggiatori vulnerabili accanto ai loro accompagnatori senza costi aggiuntivi, di accettare gratuitamente un piccolo bagaglio a mano e di gestire rimborsi o voucher entro scadenze ben definite. Il ministero spagnolo per la tutela dei consumatori ha accolto positivamente l’accordo, sottolineando che lo scorso anno i tribunali spagnoli hanno gestito quasi 300.000 richieste di risarcimento, seconde solo alla Germania per volume, e che le nuove regole dovrebbero ridurre le controversie chiarendo gli obblighi delle compagnie.
Per i programmi di mobilità aziendale, la decisione garantisce un recupero dei costi prevedibile in caso di ritardi del personale e mantiene un potere negoziale nelle trattative con le compagnie aeree sui livelli di servizio. Le agenzie di gestione viaggi operanti in Spagna annunciano aggiornamenti agli strumenti di prenotazione e ai modelli di policy per riflettere i diritti codificati, in particolare il nuovo obbligo delle compagnie di offrire sconti se il passeggero rinuncia al bagaglio a mano in cabina.
Le compagnie aeree sostengono che la soglia invariata potrebbe far aumentare i prezzi dei biglietti, assorbendo i costi delle interruzioni, soprattutto su rotte turistiche molto trafficate come Madrid–Palma o Barcellona–Berlino, dove i low cost competono su margini ridotti. Tuttavia, gli analisti di CaixaBank Research stimano un impatto medio sui prezzi in Spagna “inferiore a 2 euro per tratta” una volta distribuito sui fattori di carico.
I passeggeri che iniziano o terminano il viaggio in hub extra-UE — Dubai, Doha, New York — restano coperti se il vettore operativo è autorizzato in UE, un dettaglio importante per i responsabili della mobilità aziendale quando organizzano rotte a lungo raggio per dirigenti in trasferimento in Spagna.
Il testo impone inoltre alle compagnie di far sedere minori e viaggiatori vulnerabili accanto ai loro accompagnatori senza costi aggiuntivi, di accettare gratuitamente un piccolo bagaglio a mano e di gestire rimborsi o voucher entro scadenze ben definite. Il ministero spagnolo per la tutela dei consumatori ha accolto positivamente l’accordo, sottolineando che lo scorso anno i tribunali spagnoli hanno gestito quasi 300.000 richieste di risarcimento, seconde solo alla Germania per volume, e che le nuove regole dovrebbero ridurre le controversie chiarendo gli obblighi delle compagnie.
Per i programmi di mobilità aziendale, la decisione garantisce un recupero dei costi prevedibile in caso di ritardi del personale e mantiene un potere negoziale nelle trattative con le compagnie aeree sui livelli di servizio. Le agenzie di gestione viaggi operanti in Spagna annunciano aggiornamenti agli strumenti di prenotazione e ai modelli di policy per riflettere i diritti codificati, in particolare il nuovo obbligo delle compagnie di offrire sconti se il passeggero rinuncia al bagaglio a mano in cabina.
Le compagnie aeree sostengono che la soglia invariata potrebbe far aumentare i prezzi dei biglietti, assorbendo i costi delle interruzioni, soprattutto su rotte turistiche molto trafficate come Madrid–Palma o Barcellona–Berlino, dove i low cost competono su margini ridotti. Tuttavia, gli analisti di CaixaBank Research stimano un impatto medio sui prezzi in Spagna “inferiore a 2 euro per tratta” una volta distribuito sui fattori di carico.
I passeggeri che iniziano o terminano il viaggio in hub extra-UE — Dubai, Doha, New York — restano coperti se il vettore operativo è autorizzato in UE, un dettaglio importante per i responsabili della mobilità aziendale quando organizzano rotte a lungo raggio per dirigenti in trasferimento in Spagna.
Fonte: El País
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