
Pratica sull’immigrazione JPS Immigration ha pubblicato l’11 giugno un approfondimento che chiarisce l’aggiornamento silenzioso dei requisiti di inglese entrato in vigore l’8 gennaio. I richiedenti principali per i percorsi Skilled Worker, Scale-up e High Potential Individual devono ora dimostrare un livello CEFR B2 – equivalente a un livello A-level – invece del precedente B1 (GCSE). L’articolo illustra le prove accettabili (SELT, laurea in inglese o cittadinanza prevalentemente inglese), le tutele transitorie per le estensioni e avverte che gli sponsor dovrebbero verificare presto i candidati, poiché alcuni laureati che superavano il B1 potrebbero non raggiungere il B2. I familiari a carico non sono ancora coinvolti, ma il Home Office ha annunciato una possibile revisione. Importante, il testo ricorda ai team HR che la dichiarazione di modifiche di marzo 2026 prevede un ulteriore innalzamento: il livello B2 sarà richiesto per il settlement (ILR) dal 26 marzo 2027 per diverse categorie lavorative. Le aziende che pianificano incarichi quinquennali dovrebbero quindi includere la formazione in inglese nei budget per i talenti. Nonostante la norma sia attiva da cinque mesi, molti candidati non ne sono ancora a conoscenza: secondo feedback interni UKVI, i rifiuti per motivi linguistici sono aumentati del 18% nel primo trimestre. La guida consiglia agli sponsor di aggiornare i materiali di reclutamento e valutare l’acquisto di voucher SELT per accelerare l’inserimento. Per i responsabili della mobilità globale, il messaggio è chiaro: i requisiti di competenza si stanno inasprendo e lo screening precoce è ora fondamentale.
Fonte: JPS Immigration
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