
Il programma di punta di Cipro per il richiamo dei talenti, “Minds in Cyprus”, ha concluso un roadshow di due giorni nel Regno Unito con una fiera del lavoro a Londra il 23 giugno, che ha attirato oltre 350 ingegneri, finanziari e specialisti tecnologici ciprioti residenti all’estero. Organizzato da Invest Cyprus, dalla Camera di Commercio di Cipro e dalla rete degli espatriati Cypriots in the City, l’evento ha messo in contatto i candidati con 25 datori di lavoro, che spaziano dalle start-up fintech alle grandi società di consulenza Big Four.
Incentivi governativi: la Vice Ministra della Presidenza, Irene Piki, ha informato i partecipanti che i rientranti con un reddito superiore a 55.000 euro possono beneficiare di una detrazione fiscale del 25% per sette anni, mentre i coniugi altamente qualificati godono di procedure semplificate per il rilascio del permesso di lavoro. Un portale “Opportunità per i Talenti” elenca attualmente 330 posizioni aperte in settori ad alta crescita come l’intelligenza artificiale, le energie rinnovabili e i servizi finanziari.
Interesse aziendale: diverse multinazionali che valutano opzioni di near-shoring per progetti nel Mediterraneo orientale hanno inviato i loro team HR alla fiera. Dirigenti di una società di cybersecurity quotata al NASDAQ hanno sottolineato come l’aliquota fiscale sulle società del 12,5% e il sistema giuridico in lingua inglese rendano Cipro un’alternativa valida a Tel Aviv per sedi regionali, soprattutto alla luce delle recenti preoccupazioni sulla sicurezza in Medio Oriente.
Perché è importante: con un tasso di disoccupazione al minimo degli ultimi 20 anni, pari al 4,1%, le aziende cipriote faticano a coprire ruoli specialistici. Secondo il Centro di Ricerca Economica dell’Università di Cipro, il rientro anche di 1.000 professionisti della diaspora potrebbe incrementare la crescita del PIL di 0,6 punti percentuali. I datori di lavoro con programmi di assegnazione dovrebbero promuovere i nuovi incentivi fiscali e le procedure accelerate per i permessi ai dipendenti interessati a incarichi nel Mediterraneo.
Incentivi governativi: la Vice Ministra della Presidenza, Irene Piki, ha informato i partecipanti che i rientranti con un reddito superiore a 55.000 euro possono beneficiare di una detrazione fiscale del 25% per sette anni, mentre i coniugi altamente qualificati godono di procedure semplificate per il rilascio del permesso di lavoro. Un portale “Opportunità per i Talenti” elenca attualmente 330 posizioni aperte in settori ad alta crescita come l’intelligenza artificiale, le energie rinnovabili e i servizi finanziari.
Interesse aziendale: diverse multinazionali che valutano opzioni di near-shoring per progetti nel Mediterraneo orientale hanno inviato i loro team HR alla fiera. Dirigenti di una società di cybersecurity quotata al NASDAQ hanno sottolineato come l’aliquota fiscale sulle società del 12,5% e il sistema giuridico in lingua inglese rendano Cipro un’alternativa valida a Tel Aviv per sedi regionali, soprattutto alla luce delle recenti preoccupazioni sulla sicurezza in Medio Oriente.
Perché è importante: con un tasso di disoccupazione al minimo degli ultimi 20 anni, pari al 4,1%, le aziende cipriote faticano a coprire ruoli specialistici. Secondo il Centro di Ricerca Economica dell’Università di Cipro, il rientro anche di 1.000 professionisti della diaspora potrebbe incrementare la crescita del PIL di 0,6 punti percentuali. I datori di lavoro con programmi di assegnazione dovrebbero promuovere i nuovi incentivi fiscali e le procedure accelerate per i permessi ai dipendenti interessati a incarichi nel Mediterraneo.
Fonte: Cyprus Business News