
I viaggiatori internazionali in transito verso gli Stati Uniti tramite gli aeroporti di Toronto Pearson, Vancouver International o Montréal–Trudeau non dovranno più passare dal Canada Border Services Agency (CBSA) se i loro bagagli sono imbarcati direttamente e il volo successivo parte entro 24 ore. Lanciato il 3 luglio 2026, il programma “Free Flow International-to-International Transit” automatizza la condivisione dei dati tra compagnie aeree, CBSA e U.S. Customs and Border Protection (CBP). All’arrivo, i passeggeri idonei vengono pre-approvati elettronicamente e indirizzati direttamente all’area partenze internazionali (o alla zona di pre-approvazione USA) per i controlli di sicurezza e le procedure CBP. Questa novità amplia un progetto pilota del 2018 basato su chioschi, trasformandolo in un modello completamente contactless, e autorizza altri aeroporti canadesi a richiedere l’adesione al sistema. Per i responsabili dei viaggi aziendali, il nuovo processo elimina un ostacolo significativo sulle rotte Asia-Europa e America Latina che transitano via Canada verso gli hub statunitensi. I viaggiatori evitano controlli secondari, riducono i tempi minimi di connessione e azzerano il rischio di rifiuti imprevisti di visti al confine canadese. Le compagnie aeree prevedono di recuperare i costi legati alle coincidenze perse e di aumentare la domanda per i biglietti con scalo, che avevano perso quote di mercato a favore dei voli diretti verso gli hub USA. Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie policy di viaggio per riflettere le nuove regole sui documenti: i passeggeri devono comunque essere in possesso di eventuali visti USA o approvazioni ESTA, e l’esenzione decade se i voli subiscono ritardi superiori a 24 ore o se i bagagli non vengono trasferiti automaticamente. Gli esperti di sicurezza sottolineano inoltre che i passeggeri non possono uscire dall’area sicura per accedere alle lounge situate nella zona landside senza dover affrontare le procedure complete di immigrazione canadese. Il CBSA monitorerà il rispetto delle regole tramite dati API/PNR in tempo reale e potrà revocare i privilegi alle compagnie che non trasmettono manifesti completi. Nel frattempo, il CBP statunitense utilizzerà i dati aggiuntivi per affinare il sistema di valutazione del rischio per i controlli secondari nella zona di pre-approvazione, segnalando un’integrazione sempre più profonda tra i sistemi di frontiera dei due Paesi.
Fonte: Caribbean News Global
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