
Il Sistema Informativo Giuridico Federale austriaco (RIS) ha pubblicato una nuova versione consolidata della Legge sull’Occupazione degli Stranieri (Ausländerbeschäftigungsgesetz – AuslBG). Sebbene la maggior parte delle modifiche sostanziali sia stata approvata dal Parlamento in primavera, la compilazione ufficiale datata 28 aprile 2026 è diventata il testo di riferimento vincolante solo il 15 luglio 2026, dopo che la Cancelleria Federale ha completato la procedura di revisione normativa. Il testo riedito riunisce oltre 50 leggi di modifica separate approvate dal 1975, incluso il pacchetto sul mercato del lavoro del 2026 che ha aumentato le quote per la Red-White-Red Card, allineato le definizioni al Regolamento UE sulla Gestione di Asilo e Migrazione e, soprattutto, ha riformato il regime sanzionatorio per il lavoro irregolare. Le multe per le aziende che impiegano cittadini di paesi terzi senza il permesso corretto partono ora da 2.500 € a persona (precedentemente 1.000 €) e possono arrivare fino a 50.000 € in caso di recidiva. La legge introduce inoltre una procedura graduata di “avviso di ammonimento” che consente di correggere errori amministrativi alla prima infrazione entro 14 giorni prima dell’irrogazione della sanzione. Per i datori di lavoro, la novità più rilevante è l’obbligo di conservare copia dell’autorizzazione al lavoro di ogni dipendente — che si tratti di Red-White-Red Card, EU Blue Card, permesso ICT o derivato familiare — per cinque anni e di esibirla immediatamente durante i controlli a sorpresa dell’Ispettorato del Lavoro. I team HR devono quindi rivedere le procedure di conservazione dei documenti e assicurarsi che i fascicoli digitali del personale siano completi. La mancata osservanza può comportare sanzioni anche se il lavoratore è regolarmente assunto. I lavoratori internazionali beneficeranno di regole più chiare sulla portabilità: il tempo trascorso con una Red-White-Red Card può ora essere sommato a quello con una EU Blue Card per raggiungere la soglia di 21 mesi necessaria per la Red-White-Red-Card plus, che garantisce l’accesso libero al mercato del lavoro. Le modifiche recepiscono inoltre la Direttiva UE 2024/1348, che garantisce parità di trattamento nelle condizioni di lavoro e nella sicurezza sociale. Gli operatori legali prevedono che le sanzioni più severe aumenteranno i requisiti di due diligence nei contratti di filiera. I clienti austriaci richiedono già prove di conformità ai fornitori esteri e nei grandi cantieri sono stati introdotti controlli badge in loco. Le aziende che si affidano a manodopera straniera stagionale o per progetti dovrebbero prevedere tempi supplementari per le domande di permesso e valutare la nomina di un responsabile della compliance dedicato. A medio termine, la ricodifica è vista come un passo verso la promessa governativa di una “piattaforma unica” dove i datori di lavoro potranno presentare domande di permesso di lavoro, iscrizioni alla sicurezza sociale e dichiarazioni fiscali tramite un portale online unico. Il lancio pilota della piattaforma è previsto per il primo trimestre del 2027.
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