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Gli ambasciatori UE sostengono regole più severe per l'applicazione dei risarcimenti ai passeggeri: l'Austria adotterà le modifiche dal 2027

lug 16, 2026
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Gli ambasciatori UE sostengono regole più severe per l'applicazione dei risarcimenti ai passeggeri: l'Austria adotterà le modifiche dal 2027
Incontro a Bruxelles il 15 luglio 2026: il Comitato dei Rappresentanti Permanenti (Coreper I) ha approvato un testo di compromesso che rivoluziona il quadro normativo europeo sui diritti dei passeggeri (Regolamenti 261/2004 per il trasporto aereo, 1107/2006 per le persone con mobilità ridotta, 1177/2010 per il trasporto marittimo e fluviale, 181/2011 per il trasporto su autobus e 2021/782 per il trasporto ferroviario). Il pacchetto introduce un unico strumento di applicazione, un aumento minimo del personale per gli organismi nazionali di controllo e, soprattutto, limiti alle sanzioni amministrative pari ad almeno il 4% del fatturato UE del vettore in caso di violazioni sistemiche.

Il Ministero austriaco per l’Azione Climatica, la Mobilità e l’Innovazione (BMK) ha accolto positivamente l’accordo, sottolineando che Austrian Airlines, ÖBB Railjet, FlixBus e gli operatori di crociere fluviali dovranno rispettare tempi più stringenti per rispondere ai reclami (ora 20 giorni) e pubblicare trimestralmente dashboard di performance. L’ente nazionale di controllo Schienen-Control riceverà poteri investigativi per effettuare controlli “mystery shopper” all’aeroporto di Vienna, alla stazione Westbahnhof e ai terminal fluviali sul Danubio.

Gli ambasciatori UE sostengono regole più severe per l'applicazione dei risarcimenti ai passeggeri: l'Austria adotterà le modifiche dal 2027


Il regolamento necessita ancora del voto formale di Consiglio e Parlamento, previsto dopo la pausa estiva, ma il via libera del Coreper rende improbabili modifiche al testo. Una volta adottato, gli Stati membri avranno 18 mesi per adeguarsi. Gli avvocati di Vienna consigliano alle aziende che spostano personale in Europa di prevedere un aumento delle spese per compensazioni: ad esempio, i passeggeri aerei con ritardi superiori a tre ore su voli fino a 1.500 km avranno diritto a 350 € (in aumento rispetto ai 250 € attuali), e la protezione per i collegamenti mancati si estende ai viaggi multimodali prenotati con un unico contratto.

Le società di gestione viaggi raccomandano ai datori di lavoro multinazionali di aggiornare i protocolli di duty of care e valutare servizi esterni per la gestione dei reclami. Poiché l’Austria è un importante hub di transito per l’Europa centrale e orientale, le nuove regole più severe potrebbero aumentare i costi operativi per le compagnie aeree, ma dovrebbero ridurre le controversie legali onerose per i passeggeri. Dal punto di vista della conformità, anche le imprese austriache che noleggiano autobus o organizzano crociere incentive rientreranno nel nuovo regime se vendono pacchetti direttamente ai clienti. Gli esperti consigliano di mappare i flussi attuali di gestione dei reclami rispetto al nuovo termine di 20 giorni ben prima dell’entrata in vigore.
Fonte: Council of the European Union – Coreper I meeting page

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