
In un avviso datato 18 luglio, il partner esterno dell’Ambasciata del Lussemburgo, VFS Global, ha ricordato ai richiedenti che le domande per il visto Schengen di breve durata possono essere presentate fino a 180 giorni prima del viaggio. Questa precisazione mira a distribuire meglio la domanda in vista della stagione delle conferenze di settembre-ottobre, quando gli appuntamenti si esauriscono rapidamente. Gli operatori del settore business travel hanno accolto positivamente il promemoria, poiché i dirigenti indiani spesso pianificano i viaggi in Europa all’ultimo momento, trovandosi in difficoltà presso i centri VFS di Delhi e Mumbai. Presentare la domanda in anticipo consente ai team HR di raggruppare più viaggi — riunioni del consiglio in Lussemburgo, visite a clienti in Belgio o Germania — sotto un unico visto, riducendo i costi di spedizione. I richiedenti devono comunque considerare l’obbligo delle impronte digitali per il Lussemburgo (valide per 59 mesi) e assicurarsi che l’assicurazione medica di viaggio copra tutti gli Stati Schengen. L’ambasciata ha ribadito che i voucher alberghieri falsificati restano la principale causa di rifiuto e ha consigliato alle aziende di allegare lettere di conferma dell’alloggio a carico dell’azienda, su carta intestata. Pur essendo un avviso di natura procedurale e non normativa, segnala che le missioni Schengen più piccole stanno cercando di gestire meglio la domanda nei periodi di picco, una tendenza che i mobility manager possono sfruttare indirizzando i viaggi degli assegnati verso consolati meno affollati.
Fonte: VFS Global (Luxembourg desk)
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