
Il 19 luglio il Rechtsinformationssystem (RIS) della Cancelleria Federale ha pubblicato l’ultima versione consolidata del Fremdenpolizeigesetz 2005 (Legge sulla Polizia degli Stranieri). L’aggiornamento integra il ‘Asyl- und Migrationspakt-Anpassungsgesetz’ approvato dal parlamento a marzo e diversi atti delegati dell’UE adottati da maggio, rendendo operative le nuove norme. Tra le novità principali spicca la creazione della nuova categoria ‘Visa D-Work Search’, che consente a cittadini altamente qualificati di paesi terzi di entrare in Austria per un massimo di sei mesi alla ricerca di lavoro o per avviare una start-up; semplificazione dei visti umanitari; e una procedura accelerata di ‘autorizzazione speciale’ per dirigenti di alto livello di aziende considerate strategiche per l’economia austriaca. Parallelamente, le procedure di cancellazione e rifiuto dei visti di lunga durata sono state centralizzate e richiedono ora l’approvazione del Ministero dell’Interno, per garantire maggiore coerenza. La legge prepara inoltre il terreno per due grandi sistemi informatici a livello UE: gli articoli 11c e 30a introducono le basi legali per l’Entry/Exit System (EES), mentre diverse disposizioni transitorie collegano la politica dei visti austriaca alla data di lancio di ETIAS. Una volta fissata dalla Commissione, partirà un conto alla rovescia di sei mesi prima che i vettori debbano verificare le approvazioni ETIAS al momento dell’imbarco e le guardie di frontiera possano respingere i viaggiatori privi di autorizzazione. I responsabili della mobilità aziendale devono inoltre considerare il nuovo regime sanzionatorio: le multe per l’impiego di stranieri senza il titolo di ingresso corretto sono raddoppiate a 10.000 euro per infrazione, e i recidivi rischiano di essere inseriti in una lista nera che impedisce di sponsorizzare futuri visti. Il Ministero ha anche acquisito il potere di pubblicare statistiche anonime sul rispetto delle norme da parte dei datori di lavoro, una forma di “naming and shaming”. In pratica, i team HR devono adeguare i tempi di pianificazione delle assegnazioni: la nuova via del visto per ricerca lavoro è interessante, ma le pratiche saranno gestite tramite le rappresentanze austriache all’estero e potrebbero richiedere 8-10 settimane. Si consiglia alle aziende di iniziare a utilizzare il portale elettronico ‘Easy-Access Austria’ del Ministero dell’Interno, aperto in versione beta dal 1° luglio, per caricare in anticipo i dati aziendali e prenotare gli appuntamenti biometrici.
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