
Il settore dell'aviazione commerciale spagnola si è svegliato il 21 luglio con due scioperi di lunga durata ancora in corso. Il primo riguarda lo sciopero parziale a tempo indeterminato del personale di terra di Groundforce (Globalia), iniziato il 27 marzo e che coinvolge 18 aeroporti Aena, tra cui Madrid-Barajas, Barcellona-El Prat e Málaga. Nonostante la sospensione temporanea per mediazione ad aprile, le trattative sono naufragate a giugno e il calendario degli scioperi, con tre finestre di interruzione ogni lunedì, mercoledì e venerdì (05:00-07:00, 11:00-17:00 e 22:00-00:00), è stato riattivato questa settimana. I sindacati CCOO, UGT e USO accusano l’azienda di violare i diritti fondamentali dei lavoratori e di bloccare il rinnovo del contratto collettivo, mentre Groundforce sostiene che i costi salariali devono rimanere “sostenibili”.
Parallelamente, è in corso uno sciopero a tempo indeterminato dei 104 controllori del traffico aereo impiegati dall’operatore privato Saerco. Dal 17 aprile, i controllori di nove torri regionali (tra cui Siviglia, Jerez, Vigo e Lanzarote) protestano contro la carenza di personale e quella che il sindacato USCA definisce una “programmazione pericolosa”. Il Ministero dei Trasporti spagnolo ha imposto decreti di servizio minimo al 100% che neutralizzano di fatto l’impatto operativo dello sciopero, ma i sindacati sostengono che tali misure nascondono semplicemente la carenza strutturale di personale qualificato.
Per i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità aziendale, la situazione è problematica su due fronti. Groundforce gestisce Air Europa e decine di compagnie straniere; quando gli scioperi coincidono con i picchi di partenze, le code al check-in si allungano e le coincidenze strette rischiano di saltare. Anche dove i servizi minimi mantengono operativo il controllo del traffico aereo, l’incertezza costringe le compagnie a presentare slot di volo alternativi e a pianificare carburante extra, aumentando costi ed emissioni di CO2. Le multinazionali con sedi o progetti in Spagna stanno già consigliando ai viaggiatori di evitare le fasce orarie interessate, prevedere scali più lunghi o passare per Bilbao e Murcia, aeroporti serviti da operatori di handling alternativi. Le società di relocation avvertono inoltre i trasferiti con animali domestici o bagagli ingombranti di aspettarsi ritardi negli arrivi fuori orario, quando il personale di terra è ridotto al minimo.
Con un traffico estivo previsto di 105 milioni di passeggeri, cresce la pressione sul Ministero affinché trovi un accordo prima dello sciopero dei metalmeccanici previsto dal 27 al 30 luglio, che minaccia il personale di manutenzione negli aeroporti delle Baleari. Per ora, i responsabili della mobilità devono mantenere flessibili i budget di emergenza e monitorare in tempo reale gli avvisi di Aena e delle compagnie aeree.
Parallelamente, è in corso uno sciopero a tempo indeterminato dei 104 controllori del traffico aereo impiegati dall’operatore privato Saerco. Dal 17 aprile, i controllori di nove torri regionali (tra cui Siviglia, Jerez, Vigo e Lanzarote) protestano contro la carenza di personale e quella che il sindacato USCA definisce una “programmazione pericolosa”. Il Ministero dei Trasporti spagnolo ha imposto decreti di servizio minimo al 100% che neutralizzano di fatto l’impatto operativo dello sciopero, ma i sindacati sostengono che tali misure nascondono semplicemente la carenza strutturale di personale qualificato.
Per i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità aziendale, la situazione è problematica su due fronti. Groundforce gestisce Air Europa e decine di compagnie straniere; quando gli scioperi coincidono con i picchi di partenze, le code al check-in si allungano e le coincidenze strette rischiano di saltare. Anche dove i servizi minimi mantengono operativo il controllo del traffico aereo, l’incertezza costringe le compagnie a presentare slot di volo alternativi e a pianificare carburante extra, aumentando costi ed emissioni di CO2. Le multinazionali con sedi o progetti in Spagna stanno già consigliando ai viaggiatori di evitare le fasce orarie interessate, prevedere scali più lunghi o passare per Bilbao e Murcia, aeroporti serviti da operatori di handling alternativi. Le società di relocation avvertono inoltre i trasferiti con animali domestici o bagagli ingombranti di aspettarsi ritardi negli arrivi fuori orario, quando il personale di terra è ridotto al minimo.
Con un traffico estivo previsto di 105 milioni di passeggeri, cresce la pressione sul Ministero affinché trovi un accordo prima dello sciopero dei metalmeccanici previsto dal 27 al 30 luglio, che minaccia il personale di manutenzione negli aeroporti delle Baleari. Per ora, i responsabili della mobilità devono mantenere flessibili i budget di emergenza e monitorare in tempo reale gli avvisi di Aena e delle compagnie aeree.
Fonte: AirportStrikes.eu
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