
La Gazzetta Ufficiale spagnola (BOE) ha pubblicato il 23 luglio il Decreto Reale 611/2026, che introduce programmi vincolanti per la riduzione dei gas serra nei trasporti su strada, ferrovia, cabotaggio marittimo e, nell’ambito del quadro europeo ReFuelEU, nell’aviazione. Il testo di 79 pagine impone ai fornitori di carburante di raggiungere entro il 2030 una quota del 29% di energia rinnovabile o, in alternativa, una riduzione del 14,5% delle emissioni lungo l’intero ciclo di vita nel settore dei trasporti, con quote specifiche per modalità di trasporto in aumento annuale a partire dal 2027. Per le compagnie aeree operanti in Spagna, il decreto allinea formalmente la normativa nazionale al regolamento ReFuelEU Aviation, imponendo traiettorie di miscelazione di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) e consentendo di conteggiare i volumi eccedenti di biocarburanti avanzati ai fini degli obiettivi del trasporto su strada. Gli armatori delle rotte costiere devono rispettare riduzioni specifiche dell’intensità di gas serra e quote minime di RFNBO (carburanti rinnovabili di origine non biologica). Le flotte aziendali subiranno l’impatto di un contenuto maggiore di biocarburanti in diesel e benzina, poiché i fornitori dovranno raggiungere sotto-obiettivi per biogas avanzato e bioalcoli. I responsabili della mobilità dovranno considerare possibili maggiorazioni dei prezzi alla pompa e nuovi requisiti di certificazione sull’origine del carburante nei budget di viaggio 2027-2030. Il decreto autorizza inoltre il Ministero dell’Ambiente a limitare al 7% i biocarburanti di prima generazione derivati da colture e a ridurre ulteriormente tale limite tramite decreto ministeriale. I fornitori logistici hanno accolto con favore la certezza normativa a lungo termine, ma hanno segnalato che le infrastrutture di rifornimento per idrogeno ed e-fuel sono ancora frammentarie, soprattutto nel corridoio merci atlantico. In risposta, il governo ha stanziato 450 milioni di euro dal piano di ripresa NextGenEU per hub multimodali di carburanti alternativi a Siviglia, Saragozza e nel Sistema Portuale Basco. La Spagna si unisce a Francia, Germania e Danimarca nel recepire la direttiva rinnovabile aggiornata entro la scadenza del 30 giugno 2027, rafforzando il messaggio che le multinazionali devono accelerare l’elettrificazione delle flotte veicolari e coinvolgere i fornitori nel reporting delle emissioni di scope 3.
Fonte: Boletín Oficial del Estado
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