
Un parere preliminare dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’UE (CGUE) ha dato a Vienna una vittoria importante – seppur ancora provvisoria – nella sua lunga disputa con Roma sul traffico pesante nel corridoio del Brennero. Nelle sue conclusioni, pubblicate il 24 luglio 2026, l’Avvocato Generale Athanasios Rantos ha stabilito che il sistema cosiddetto “Blockabfertigung” (rilascio a blocchi) gestito dalle autorità tirolesi non viola di per sé le norme UE sulla libera circolazione delle merci. Il rilascio a blocchi consente alla polizia austriaca di regolare il traffico dei camion a Kufstein nelle prime ore del mattino dopo i divieti dei giorni festivi, lasciando passare solo circa 300 mezzi all’ora verso l’autostrada A13 del Brennero. Mentre il Tirolo sostiene che la misura sia essenziale per evitare code di ore, l’Italia sostiene che essa semplicemente sposti la congestione a nord del confine e ha citato l’Austria davanti alla CGUE. L’Avvocato Generale ha concordato sul fatto che gli Stati membri possono adottare misure proporzionate di gestione del traffico per proteggere l’ambiente e la sicurezza stradale, e ha affermato che l’Italia non ha dimostrato che le autorità austriache applichino un limite numerico rigido anziché una restrizione di velocità. Se la Corte seguirà questo parere entro la fine dell’anno – cosa che accade in circa l’80% dei casi – l’Austria potrà mantenere i 30 giorni di rilascio a blocchi preannunciati per il 2026. Tuttavia, il parere dà ragione all’Italia su tre punti secondari: il divieto notturno tirolese per camion oltre 7,5 t, il divieto invernale del sabato per i mezzi diretti in Italia e il divieto di trasporto su strada di merci compatibili con il trasporto ferroviario appaiono sproporzionati. Queste disposizioni potrebbero quindi dover essere ritirate o riformulate. Per i pianificatori logistici la posta in gioco è alta. Una sentenza favorevole confermerebbe le code regimentate di camion nelle prime ore del mattino che gli spedizionieri tedeschi dicono causino ingorghi fino a 40 km sulle autostrade A8 e A93, ma che le autorità austriache ritengono evitino il blocco totale nella valle dell’Inn. Le aziende che esportano verso o attraverso il Nord Italia devono quindi prepararsi a un’altra stagione festiva di assegnazione di slot, sistemi di prenotazione obbligatori e rigidi calcoli sui tempi di riposo dei conducenti. Al contrario, se la Corte annullerà la misura, il Tirolo dovrà trovare strumenti alternativi – come pedaggi dinamici o l’obbligo di trasporto ferroviario – per gestire i 2,5 milioni di mezzi pesanti che attraversano il Brennero ogni anno. Praticamente, ai gestori della mobilità si consiglia di: (1) continuare a monitorare il “Dosierkalender” tirolese per i giorni di blocco ad hoc; (2) prenotare in anticipo la capacità ferroviaria sulla “Rolling Highway” quando possibile; e (3) avvisare i conducenti delle possibili code residue sul lato tedesco a Kiefersfelden. Le multinazionali con catene di approvvigionamento critiche in termini di tempo dovrebbero anche rivedere i percorsi alternativi via corridoi Tauern o Gottardo, tenendo conto dei maggiori costi chilometrici e delle ore di guida aggiuntive che tali deviazioni comportano.
Fonte: Tagesschau