
La Commissione Europea sta silenziosamente consentendo a Francia e ad altri otto Paesi membri Schengen di applicare il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) con una certa flessibilità oltre la scadenza ufficiale del 6 settembre, che segnava la fine del periodo di transizione. L’EES, operativo dal 10 aprile 2026, registra impronte digitali e immagini facciali di quasi tutti i visitatori non UE con soggiorni brevi, inclusi i cittadini britannici. Parigi aveva avvertito Bruxelles che imporre l’intero processo biometrico in un’unica soluzione avrebbe rischiato di creare ingorghi nei porti del Canale della Manica, a Parigi-CDG e nelle principali stazioni ferroviarie dove gli agenti francesi effettuano i controlli di uscita “giustapposti” per i viaggiatori diretti nel Regno Unito. Logistics UK ha stimato che ogni ritardo aggiuntivo di 90 minuti sul corridoio Dover–Calais potrebbe costare alle catene di approvvigionamento britanniche 400 milioni di sterline all’anno. Accettando tacitamente un approccio graduale — in cui gli agenti possono saltare la rilevazione delle impronte nei momenti di picco — Bruxelles spera di evitare questo scenario. Fondamentale, la Commissione non ha emanato alcun nuovo atto legale; gli Stati membri restano obbligati a rispettare pienamente le norme. In pratica, però, la polizia di frontiera francese potrà continuare a utilizzare la “disattivazione eccezionale per la gestione delle folle” prevista dal Regolamento (UE) 2025/1534 fino all’installazione di nuovi chioschi per le impronte digitali e varchi elettronici prevista per questo inverno. Questo ricorda l’introduzione del 2017 delle Smart Borders, quando diversi aeroporti poterono mantenere corsie manuali di emergenza mesi dopo la data ufficiale di avvio. Per i responsabili della mobilità aziendale il messaggio è duplice. I viaggiatori beneficeranno di code più brevi nel breve termine, ma dovranno comunque prevedere registrazioni biometriche sporadiche che possono aggiungere fino a 30 minuti ai tempi di partenza o arrivo. Gli autotrasportatori che attraversano l’Eurotunnel e i porti dei traghetti dovrebbero continuare a pianificare ampi margini, soprattutto il venerdì sera e il lunedì mattina, quando il traffico turistico è al picco. I team di mobilità globale dovrebbero inoltre aggiornare le istruzioni di viaggio per i dipendenti, tenendo conto che lo stesso viaggiatore potrebbe essere sottoposto a rilevazione delle impronte in un viaggio e invece transitare senza controllo nel successivo, a seconda della densità del traffico. Il Ministero dei Trasporti francese ha ribadito che il Paese “rimane pienamente impegnato nel rispetto del calendario EES” e che la tolleranza attuale “non deve essere confusa con un’estensione della deroga”. Le aziende devono quindi aspettarsi un progressivo inasprimento dei controlli man mano che le infrastrutture saranno completate, probabilmente prima del picco dei viaggi natalizi.
Fonte: Trans.info
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Francia.Di più da Francia
Visualizza tutto
La protesta dei pescatori si estende a cinque porti del Mediterraneo, bloccando traghetti e crociere
I controlli alle frontiere scatenano una nuova ondata di ritardi per Eurostar alla stazione di Parigi Gare du Nord