
L'Ufficio dell'Ispettore Generale del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti (DOL-OIG) ha annunciato il 20 settembre un'intensificazione drastica della sua campagna anti-frode, avvertendo che "le scappatoie si stanno chiudendo" per datori di lavoro fittizi, siti di lavoro fasulli e le cosiddette "visa mills" che abusano del programma H-1B. L'Ispettore Generale Anthony D’Esposito ha pubblicato su X che seguiranno raid, arresti e segnalazioni penali mentre gli investigatori si diffondono per verificare che i luoghi di lavoro indicati nelle petizioni per il visto esistano realmente e impieghino il lavoratore sponsorizzato.
Questo messaggio conclude mesi di controlli sul campo a Dallas, Newark e Silicon Valley, dove gli agenti hanno trovato uffici chiusi e locali vuoti collegati a centinaia di petizioni H-1B approvate. Il DOL-OIG sta coordinandosi con le unità anti-frode dell’USCIS e con il Centro per il Contrasto alla Tratta di Persone del Dipartimento della Sicurezza Interna, riflettendo un approccio governativo integrato promosso dalla Task Force della Casa Bianca per l’Eliminazione delle Frodi.
I datori di lavoro già inseriti nella lista pubblica dei "trasgressori volontari" del DOL sono sottoposti a controlli più rigorosi; diversi hanno ricevuto citazioni per ottenere documenti come registri salariali, contratti di locazione e prove che i lavoratori H-1B percepiscano il salario prevalente. Per le aziende legittime, l’impatto immediato è una maggiore pressione sulla conformità. Gli avvocati specializzati in immigrazione invitano le imprese a verificare i propri file accessibili al pubblico, confermare che i livelli salariali corrispondano alle Domande di Condizioni di Lavoro e assicurarsi che gli indirizzi di lavoro da remoto abbiano affisso gli avvisi richiesti.
Le agenzie di collocamento che assegnano lavoratori a siti clienti devono monitorare ogni cambio di sede e presentare tempestivamente petizioni modificate: il mancato rispetto potrebbe comportare l’esclusione dai programmi H-1B o PERM. La stretta aumenta anche i rischi personali per i professionisti stranieri che accettano posizioni con scarsa supervisione in loco. Se un’indagine dovesse accertare che il lavoro sottostante è fittizio, il beneficiario potrebbe vedersi revocare lo status e affrontare accuse di falsa dichiarazione volontaria.
Università e incubatori che collaborano con startup tecnologiche stanno preparando linee guida per i laureati internazionali su come valutare i potenziali datori di lavoro. Si prevedono ritardi nelle procedure mentre l’USCIS indirizza più casi H-1B alle unità anti-frode, e si attendono effetti collaterali sulle decisioni relative ai visti per visitatori d’affari (B-1 in sostituzione dell’H), che spesso aumentano quando le opportunità H-1B si riducono.
Questo messaggio conclude mesi di controlli sul campo a Dallas, Newark e Silicon Valley, dove gli agenti hanno trovato uffici chiusi e locali vuoti collegati a centinaia di petizioni H-1B approvate. Il DOL-OIG sta coordinandosi con le unità anti-frode dell’USCIS e con il Centro per il Contrasto alla Tratta di Persone del Dipartimento della Sicurezza Interna, riflettendo un approccio governativo integrato promosso dalla Task Force della Casa Bianca per l’Eliminazione delle Frodi.
I datori di lavoro già inseriti nella lista pubblica dei "trasgressori volontari" del DOL sono sottoposti a controlli più rigorosi; diversi hanno ricevuto citazioni per ottenere documenti come registri salariali, contratti di locazione e prove che i lavoratori H-1B percepiscano il salario prevalente. Per le aziende legittime, l’impatto immediato è una maggiore pressione sulla conformità. Gli avvocati specializzati in immigrazione invitano le imprese a verificare i propri file accessibili al pubblico, confermare che i livelli salariali corrispondano alle Domande di Condizioni di Lavoro e assicurarsi che gli indirizzi di lavoro da remoto abbiano affisso gli avvisi richiesti.
Le agenzie di collocamento che assegnano lavoratori a siti clienti devono monitorare ogni cambio di sede e presentare tempestivamente petizioni modificate: il mancato rispetto potrebbe comportare l’esclusione dai programmi H-1B o PERM. La stretta aumenta anche i rischi personali per i professionisti stranieri che accettano posizioni con scarsa supervisione in loco. Se un’indagine dovesse accertare che il lavoro sottostante è fittizio, il beneficiario potrebbe vedersi revocare lo status e affrontare accuse di falsa dichiarazione volontaria.
Università e incubatori che collaborano con startup tecnologiche stanno preparando linee guida per i laureati internazionali su come valutare i potenziali datori di lavoro. Si prevedono ritardi nelle procedure mentre l’USCIS indirizza più casi H-1B alle unità anti-frode, e si attendono effetti collaterali sulle decisioni relative ai visti per visitatori d’affari (B-1 in sostituzione dell’H), che spesso aumentano quando le opportunità H-1B si riducono.
Fonte: Hindustan Times
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