
Il personale delle compagnie aeree francesi ha dato il via a quella che potrebbe diventare la protesta sindacale più dirompente della stagione autunnale dei viaggi. Un’alleanza di sindacati che rappresentano piloti e assistenti di volo ha presentato un preavviso di sciopero il 21 settembre, che copre i primi cinque giorni delle intense vacanze scolastiche di Ognissanti (da sabato 17 a mercoledì 21 ottobre). I sindacati protestano contro le regole previste dalla riforma delle pensioni, che ridurrebbero drasticamente i guadagni dei lavoratori che percepiscono la pensione e continuano a volare – un sistema molto diffuso tra il personale di volo senior in Francia.
Se lo sciopero si concretizzerà, tutte le compagnie aeree che operano con equipaggi assunti secondo il diritto del lavoro francese potrebbero essere coinvolte – non solo Air France e le sue controllate, ma anche le low cost che basano aerei ed equipaggi in Francia. Le compagnie non conosceranno il livello esatto di adesione fino a 48 ore prima di ogni giornata di sciopero, quando saranno presentate le singole dichiarazioni, ma stanno già predisponendo piani di emergenza e avvisando i clienti corporate di prevedere maggiore flessibilità nei programmi di viaggio.
Gli analisti di MKG Consulting stimano che fino a 1.200 partenze al giorno potrebbero essere a rischio durante i cinque giorni, con effetti a catena anche in altre parti d’Europa. Secondo il Regolamento UE 261 sui diritti dei passeggeri, le compagnie devono offrire rimborsi o riprotezioni, ma le cancellazioni dell’ultimo minuto possono comunque compromettere tempistiche serrate di progetti e rotazioni di espatriati. I team delle risorse umane con personale distaccato in Francia sono invitati a ricordare ai dipendenti le alternative ferroviarie e a monitorare le app delle compagnie per le istruzioni di riprenotazione. Le agenzie di gestione viaggi segnalano che la disponibilità di posti in cabina premium si sta già riducendo sulle rotte a lungo raggio verso Parigi nelle date interessate.
Il governo francese finora ha rifiutato di attivare le garanzie di servizio minimo, ma il ministro dei Trasporti Clément Beaune ha dichiarato ai giornalisti che “non esiterà” a farlo se la sicurezza dei passeggeri o il trasporto di merci critiche dovessero essere compromessi. I leader sindacali ribadiscono la loro apertura al dialogo, ma sostengono che le attuali bozze delle regole pensionistiche equivalgono a un taglio salariale fino al 50% per i piloti che vanno in pensione anticipata e poi tornano al comando prima dei 67 anni.
Per i responsabili della mobilità globale, il messaggio chiave è il tempismo: i grandi spostamenti aziendali previsti per la settimana dal 14 al 21 ottobre dovrebbero essere rivisti ora. Le aziende con turni rotativi – in particolare nei settori energia, difesa e consulenza – potrebbero valutare di anticipare i viaggi o posticipare gli spostamenti non essenziali fino a dopo il periodo di sciopero. Sul lungo termine, la controversia evidenzia come le riforme pensionistiche più ampie in Francia possano avere ripercussioni sull’ecosistema dei viaggi e debbano essere monitorate insieme ai più noti fattori di tensione nel settore aereo, come i rinnovi contrattuali e i livelli di personale del controllo del traffico aereo.
Se lo sciopero si concretizzerà, tutte le compagnie aeree che operano con equipaggi assunti secondo il diritto del lavoro francese potrebbero essere coinvolte – non solo Air France e le sue controllate, ma anche le low cost che basano aerei ed equipaggi in Francia. Le compagnie non conosceranno il livello esatto di adesione fino a 48 ore prima di ogni giornata di sciopero, quando saranno presentate le singole dichiarazioni, ma stanno già predisponendo piani di emergenza e avvisando i clienti corporate di prevedere maggiore flessibilità nei programmi di viaggio.
Gli analisti di MKG Consulting stimano che fino a 1.200 partenze al giorno potrebbero essere a rischio durante i cinque giorni, con effetti a catena anche in altre parti d’Europa. Secondo il Regolamento UE 261 sui diritti dei passeggeri, le compagnie devono offrire rimborsi o riprotezioni, ma le cancellazioni dell’ultimo minuto possono comunque compromettere tempistiche serrate di progetti e rotazioni di espatriati. I team delle risorse umane con personale distaccato in Francia sono invitati a ricordare ai dipendenti le alternative ferroviarie e a monitorare le app delle compagnie per le istruzioni di riprenotazione. Le agenzie di gestione viaggi segnalano che la disponibilità di posti in cabina premium si sta già riducendo sulle rotte a lungo raggio verso Parigi nelle date interessate.
Il governo francese finora ha rifiutato di attivare le garanzie di servizio minimo, ma il ministro dei Trasporti Clément Beaune ha dichiarato ai giornalisti che “non esiterà” a farlo se la sicurezza dei passeggeri o il trasporto di merci critiche dovessero essere compromessi. I leader sindacali ribadiscono la loro apertura al dialogo, ma sostengono che le attuali bozze delle regole pensionistiche equivalgono a un taglio salariale fino al 50% per i piloti che vanno in pensione anticipata e poi tornano al comando prima dei 67 anni.
Per i responsabili della mobilità globale, il messaggio chiave è il tempismo: i grandi spostamenti aziendali previsti per la settimana dal 14 al 21 ottobre dovrebbero essere rivisti ora. Le aziende con turni rotativi – in particolare nei settori energia, difesa e consulenza – potrebbero valutare di anticipare i viaggi o posticipare gli spostamenti non essenziali fino a dopo il periodo di sciopero. Sul lungo termine, la controversia evidenzia come le riforme pensionistiche più ampie in Francia possano avere ripercussioni sull’ecosistema dei viaggi e debbano essere monitorate insieme ai più noti fattori di tensione nel settore aereo, come i rinnovi contrattuali e i livelli di personale del controllo del traffico aereo.
Fonte: The Local France
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