
In un post sul blog pubblicato il 5 ottobre, il Centro finlandese per le pensioni (ETK) ha confermato che Helsinki sostiene il piano della Commissione Europea di integrare il certificato A1 — che attesta che un lavoratore mobile rimane coperto dal sistema di sicurezza sociale del proprio paese d’origine — nel prossimo portafoglio digitale dell’UE. La Commissione intende rendere operativo il certificato elettronico entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento abilitante, un calendario che l’ETK definisce “ambizioso ma fattibile”. Per i datori di lavoro che distaccano personale dalla Finlandia verso altri Stati UE/SEE, questa novità promette di ridurre drasticamente la burocrazia. Oggi, i team HR spesso attendono settimane per ottenere un A1 cartaceo (o un PDF via email) che deve accompagnare il lavoratore durante il passaggio delle frontiere o i controlli sul lavoro. Una volta che il documento sarà contenuto in un codice QR sicuro all’interno di un’app del portafoglio digitale UE, le autorità di un altro Stato membro potranno verificarlo istantaneamente, riducendo il rischio di sanzioni o chiusure di cantiere. L’ETK segnala che è già in corso un’analisi tecnica con l’Agenzia per i Servizi Digitali e i Dati della Popolazione. La sfida più grande riguarda l’interoperabilità dei sistemi di back-end con i database pensionistici legacy risalenti ai primi anni 2000. Un progetto pilota con la società di costruzioni YIT e il colosso IT TietoEvry testerà l’emissione in tempo reale all’inizio del 2027. Le lezioni apprese da questa fase pilota saranno integrate in un rollout nazionale previsto per il terzo trimestre 2027 per i distaccamenti nel settore privato e per il primo trimestre 2028 per il settore pubblico. Gli esperti di diritto del lavoro avvertono che la digitalizzazione non riduce gli obblighi di conformità: le aziende dovranno comunque dimostrare che le soglie salariali, le regole sugli orari di lavoro e le politiche di rimborso spese rispettano gli standard del paese ospitante. Tuttavia, una gestione più fluida del certificato A1 dovrebbe aiutare la Finlandia a raggiungere l’obiettivo di raddoppiare gli scambi di competenze in uscita entro il 2030, parte della strategia governativa Talent Boost. Consiglio pratico: i responsabili della mobilità dovrebbero prevedere nel budget l’integrazione del portafoglio digitale nei flussi di lavoro dei distaccamenti e prepararsi ad aggiornare le informative sulla privacy dei dipendenti, poiché il certificato digitale conterrà identificativi personali accessibili anche all’estero. I fornitori di piattaforme di Global Mobility Management (GMM) stanno già sviluppando API per integrare lo stato A1 direttamente nei cruscotti di gestione delle assegnazioni.
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