
Per rafforzare la sua posizione come centro di risoluzione delle controversie per multinazionali, il parlamento cantonale di Zurigo ha votato il 19 ottobre 2026 per istituire una Corte Commerciale Internazionale (ICC) all’interno dell’attuale Tribunale Commerciale. I procedimenti si svolgeranno in inglese, una svolta storica rispetto alle quattro lingue nazionali svizzere, pensata per attrarre contenziosi transfrontalieri che altrimenti si rivolgerebbero a Londra, Singapore o Dubai. L’idea era stata proposta già nel 2019, ma è diventata fattibile solo dopo le modifiche federali al Codice di Procedura Civile entrate in vigore nel gennaio 2025, che consentono ai cantoni di gestire casi internazionali in lingua straniera. Con un voto di 122 a 45, i legislatori hanno incaricato una commissione di redigere il quadro giuridico definitivo; l’approvazione finale è prevista entro fine anno, con l’avvio della corte atteso per metà 2027. Inizialmente non saranno assunti nuovi giudici; l’ICC si avvarrà della giuria specializzata del Tribunale Commerciale. Il numero di casi dovrebbe essere “basso, a una cifra”, ma le autorità sottolineano che i benefici reputazionali superano il carico di lavoro contenuto. Il Partito Popolare Svizzero ha espresso opposizione, temendo un fenomeno di ‘turismo legale’, mentre la larga coalizione, inclusi Socialdemocratici e Liberali, ha sostenuto l’iniziativa come attrattiva per affari internazionali di alto valore. Perché è importante per i team di mobilità: le grandi controversie spesso comportano trasferimenti temporanei di consulenti legali interni, testimoni esperti e personale di supporto. Tenere questi procedimenti a Zurigo, con l’inglese come lingua ufficiale, riduce le barriere linguistiche e logistiche per le aziende straniere e potrebbe aumentare la mobilità inbound a breve termine. Le aziende con sedi svizzere dovrebbero rivedere i processi di conformità per immigrazione e paghe relativi ai viaggiatori coinvolti in contenziosi. La corte si inserisce inoltre nella strategia più ampia della Svizzera di promuoversi come sede stabile e neutrale per organizzazioni internazionali, un punto che i responsabili della mobilità possono sfruttare nel presentare la Svizzera ai dirigenti in mobilità.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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