
La compagnia low-cost Ryanair eliminerà il collegamento da Bruxelles Zaventem a Marrakech a partire da novembre, nell’ambito di una decisione più ampia che prevede la cancellazione di 20 rotte belghe e la rimozione di sei aeromobili per la stagione invernale 2026/27. La notizia, riportata per la prima volta il 23 ottobre 2026, riduce la presenza della compagnia nel principale aeroporto belga a un solo collegamento con Dublino; il traffico leisure e VFR (visite a familiari e amici) interessato dovrà quindi riprogrammare i voli tramite Bruxelles Sud Charleroi, dove Ryanair manterrà frequenze limitate per Marrakech.
Il CEO Michael O’Leary attribuisce la decisione all’aumento della tassa federale sui biglietti in Belgio, salita da 2 euro nel 2025 a 5 euro quest’anno, con un ulteriore incremento previsto a 7 euro da gennaio 2027, pari a un aumento del 250%. Ryanair sostiene che questa imposta renda Zaventem “non competitivo” rispetto ad altre basi europee a costi inferiori e afferma che i tagli comporteranno la perdita di 1,1 milioni di posti, 600 milioni di euro di investimenti in aeromobili e centinaia di posti di lavoro stagionali.
Le associazioni turistiche temono che la decisione possa ridurre il numero di visitatori marocchini in arrivo proprio mentre Bruxelles si promuove come polo culinario e culturale del Nord Africa. Le agenzie di viaggio che servono la comunità marocchina espatriata temono che tariffe più alte e spostamenti più lunghi verso Charleroi, a circa 60 chilometri dalla capitale, scoraggino viaggi spontanei.
Per i team di mobilità aziendale, la priorità immediata è riprenotare i viaggiatori su vettori alternativi (Brussels Airlines, TUI fly o Royal Air Maroc) o modificare gli itinerari tramite Charleroi. Le aziende con personale che viaggia tra Belgio e Marocco dovrebbero rivedere le previsioni di costo: tasse più alte e capacità ridotta si traducono generalmente in aumenti tariffari del 10-15% nei periodi di bassa stagione.
Nel frattempo, il governo belga non mostra segnali di voler tornare sui propri passi, sostenendo che gli obiettivi ambientali e le pressioni di bilancio prevalgono sulle lamentele delle compagnie aeree.
Il CEO Michael O’Leary attribuisce la decisione all’aumento della tassa federale sui biglietti in Belgio, salita da 2 euro nel 2025 a 5 euro quest’anno, con un ulteriore incremento previsto a 7 euro da gennaio 2027, pari a un aumento del 250%. Ryanair sostiene che questa imposta renda Zaventem “non competitivo” rispetto ad altre basi europee a costi inferiori e afferma che i tagli comporteranno la perdita di 1,1 milioni di posti, 600 milioni di euro di investimenti in aeromobili e centinaia di posti di lavoro stagionali.
Le associazioni turistiche temono che la decisione possa ridurre il numero di visitatori marocchini in arrivo proprio mentre Bruxelles si promuove come polo culinario e culturale del Nord Africa. Le agenzie di viaggio che servono la comunità marocchina espatriata temono che tariffe più alte e spostamenti più lunghi verso Charleroi, a circa 60 chilometri dalla capitale, scoraggino viaggi spontanei.
Per i team di mobilità aziendale, la priorità immediata è riprenotare i viaggiatori su vettori alternativi (Brussels Airlines, TUI fly o Royal Air Maroc) o modificare gli itinerari tramite Charleroi. Le aziende con personale che viaggia tra Belgio e Marocco dovrebbero rivedere le previsioni di costo: tasse più alte e capacità ridotta si traducono generalmente in aumenti tariffari del 10-15% nei periodi di bassa stagione.
Nel frattempo, il governo belga non mostra segnali di voler tornare sui propri passi, sostenendo che gli obiettivi ambientali e le pressioni di bilancio prevalgono sulle lamentele delle compagnie aeree.
Fonte: Bladna.nl
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