
La rete dei trasporti britannica è sotto una pressione straordinaria questo 24 dicembre, mentre milioni di persone cercano di raggiungere amici, familiari e destinazioni per le vacanze prima che i servizi si fermino per la pausa festiva. L’RAC prevede 4,2 milioni di viaggi in auto individuali oggi, il numero più alto per la vigilia di Natale da quando ha iniziato a raccogliere dati comparabili nel 2013, mentre l’AA stima che il volume totale del traffico potrebbe superare i 22 milioni di veicoli. Le autostrade intorno alle grandi città sono le più colpite: i tratti in senso orario della M25 da Heathrow a Watford e le lunghe sezioni da ovest a nord della M60 intorno a Manchester registrano velocità medie inferiori a 20 mph.
Anche il traffico aereo è intenso. Gli aeroporti di Heathrow, Birmingham e Manchester prevedono il Natale più affollato di sempre, con l’Autorità per l’Aviazione Civile che stima circa 3 milioni di passeggeri in partenza nella settimana precedente il 25 dicembre. Le compagnie aeree hanno aggiunto aerei di maggiori dimensioni e voli supplementari di “posizionamento” per far fronte alla crescente domanda di sole invernale nel Mediterraneo e di viaggi per lo shopping a New York, ma gli slot per il decollo restano scarsi, soprattutto nelle fasce orarie 06:00-09:00 e 17:00-20:00.
La capacità ferroviaria è limitata a causa del tradizionale blocco per lavori natalizi che inizia di notte. L’ultimo treno Londra-Edimburgo è partito da King’s Cross alle 16:30, e la maggior parte degli operatori non effettuerà alcun servizio il 25 dicembre. L’associazione di settore Rail Delivery Group avverte i passeggeri che gli orari del giorno di Santo Stefano saranno “fortemente ridotti”, con solo pochi servizi a fermate limitate su Chiltern Railways, London Overground, Southern e ScotRail. Eurostar non effettuerà treni il giorno di Natale e opererà al 60% del normale programma il 26 dicembre.
Per i viaggiatori d’affari, questa situazione impone di lasciare margini di tempo molto più ampi tra l’arrivo a terra e la partenza del volo, considerando il traffico stradale, i possibili autobus sostitutivi ferroviari e i tempi più lunghi in aeroporto. Gli addetti a terra di diversi grandi aeroporti hanno chiesto ai passeggeri di presentarsi con tre ore di anticipo per i voli a lungo raggio e due ore per quelli europei, per evitare ingorghi ai controlli di sicurezza.
Guardando al futuro, gli analisti dell’aviazione prevedono che dicembre 2025 chiuderà con un numero di passeggeri circa il 5% superiore rispetto al benchmark pre-pandemia di dicembre 2019, segno che i budget per i viaggi aziendali si sono in gran parte normalizzati. Il Dipartimento dei Trasporti utilizzerà i dati della vigilia di Natale per testare in tempo reale il suo modello di flusso del traffico, in vista del lancio previsto per aprile prossimo dei corridoi digitali di emergenza sulla M25 e altre strade strategiche.
Anche il traffico aereo è intenso. Gli aeroporti di Heathrow, Birmingham e Manchester prevedono il Natale più affollato di sempre, con l’Autorità per l’Aviazione Civile che stima circa 3 milioni di passeggeri in partenza nella settimana precedente il 25 dicembre. Le compagnie aeree hanno aggiunto aerei di maggiori dimensioni e voli supplementari di “posizionamento” per far fronte alla crescente domanda di sole invernale nel Mediterraneo e di viaggi per lo shopping a New York, ma gli slot per il decollo restano scarsi, soprattutto nelle fasce orarie 06:00-09:00 e 17:00-20:00.
La capacità ferroviaria è limitata a causa del tradizionale blocco per lavori natalizi che inizia di notte. L’ultimo treno Londra-Edimburgo è partito da King’s Cross alle 16:30, e la maggior parte degli operatori non effettuerà alcun servizio il 25 dicembre. L’associazione di settore Rail Delivery Group avverte i passeggeri che gli orari del giorno di Santo Stefano saranno “fortemente ridotti”, con solo pochi servizi a fermate limitate su Chiltern Railways, London Overground, Southern e ScotRail. Eurostar non effettuerà treni il giorno di Natale e opererà al 60% del normale programma il 26 dicembre.
Per i viaggiatori d’affari, questa situazione impone di lasciare margini di tempo molto più ampi tra l’arrivo a terra e la partenza del volo, considerando il traffico stradale, i possibili autobus sostitutivi ferroviari e i tempi più lunghi in aeroporto. Gli addetti a terra di diversi grandi aeroporti hanno chiesto ai passeggeri di presentarsi con tre ore di anticipo per i voli a lungo raggio e due ore per quelli europei, per evitare ingorghi ai controlli di sicurezza.
Guardando al futuro, gli analisti dell’aviazione prevedono che dicembre 2025 chiuderà con un numero di passeggeri circa il 5% superiore rispetto al benchmark pre-pandemia di dicembre 2019, segno che i budget per i viaggi aziendali si sono in gran parte normalizzati. Il Dipartimento dei Trasporti utilizzerà i dati della vigilia di Natale per testare in tempo reale il suo modello di flusso del traffico, in vista del lancio previsto per aprile prossimo dei corridoi digitali di emergenza sulla M25 e altre strade strategiche.
Fonte: The Guardian
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