
Il popolare ‘Deutschlandticket’ tedesco, che offre viaggi illimitati su tutto il trasporto pubblico nazionale, ora costa 63 € al mese dopo una revisione dei prezzi entrata in vigore il 1° gennaio 2026. Il patto di finanziamento tra Stato federale e Länder limita i sussidi annuali a 3 miliardi di euro fino al 2030; l’aumento di 5 € (da 58 €) trasferisce parte del divario di finanziamento causato dall’inflazione ai consumatori.
Per i datori di lavoro, la modifica incide sui budget delle politiche di viaggio e sui programmi di conversione salariale. Molte aziende sovvenzionano il biglietto tramite programmi ‘Jobticket’ fiscalmente agevolati, risparmiando il 25% sulle tasse sul salario. Questi accordi restano validi, ma i reparti HR devono aggiornare i sistemi paghe per riflettere la nuova tariffa. Un pendolare che riceve un sussidio del 100% dovrà ora sostenere un costo aggiuntivo di 60 € nel 2026.
Nonostante l’aumento, l’abbonamento a tariffa fissa rimane un affare rispetto agli abbonamenti regionali stagionali. L’Associazione delle Camere di Commercio tedesche prevede un’adozione continua elevata tra i lavoratori urbani del settore della conoscenza, soprattutto perché il biglietto consente l’upgrade in prima classe in alcuni Länder con un piccolo sovrapprezzo.
Dal punto di vista operativo, l’abbonamento digitale può ancora essere conservato su DB Navigator o nelle app di trasporto locali. I mobility manager che assistono gli espatriati dovrebbero ricordare che il biglietto è valido solo per viaggi in seconda classe sui treni regionali; i servizi ICE, IC e EC richiedono ancora un supplemento.
Guardando al futuro, il Ministero dei Trasporti prevede di rivedere annualmente i prezzi in base al numero di passeggeri e ai costi energetici, quindi ulteriori aumenti non sono da escludere.
Per i datori di lavoro, la modifica incide sui budget delle politiche di viaggio e sui programmi di conversione salariale. Molte aziende sovvenzionano il biglietto tramite programmi ‘Jobticket’ fiscalmente agevolati, risparmiando il 25% sulle tasse sul salario. Questi accordi restano validi, ma i reparti HR devono aggiornare i sistemi paghe per riflettere la nuova tariffa. Un pendolare che riceve un sussidio del 100% dovrà ora sostenere un costo aggiuntivo di 60 € nel 2026.
Nonostante l’aumento, l’abbonamento a tariffa fissa rimane un affare rispetto agli abbonamenti regionali stagionali. L’Associazione delle Camere di Commercio tedesche prevede un’adozione continua elevata tra i lavoratori urbani del settore della conoscenza, soprattutto perché il biglietto consente l’upgrade in prima classe in alcuni Länder con un piccolo sovrapprezzo.
Dal punto di vista operativo, l’abbonamento digitale può ancora essere conservato su DB Navigator o nelle app di trasporto locali. I mobility manager che assistono gli espatriati dovrebbero ricordare che il biglietto è valido solo per viaggi in seconda classe sui treni regionali; i servizi ICE, IC e EC richiedono ancora un supplemento.
Guardando al futuro, il Ministero dei Trasporti prevede di rivedere annualmente i prezzi in base al numero di passeggeri e ai costi energetici, quindi ulteriori aumenti non sono da escludere.
Fonte: Bundesregierung
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