
Dal 1° gennaio 2026, le aziende dovranno garantire ai dipendenti emiratini del settore privato uno stipendio minimo di 6.000 AED (circa 1.635 USD) al mese, rispetto ai 5.000 AED attuali, come confermato dal Ministero delle Risorse Umane e dell’Emiratizzazione (MoHRE) in una guida pubblicata l’11 gennaio (khaleejtimes.com).
Questa modifica rafforza l’agenda governativa sull’Emiratizzazione e segue le sanzioni fino a 108.000 AED per ogni posizione di quota non coperta, annunciate il mese scorso. I consulenti per il reclutamento segnalano che la maggior parte delle multinazionali già supera il nuovo minimo salariale, ma le aziende più piccole nei settori retail, ospitalità e logistica potrebbero dover rivedere immediatamente le griglie salariali per evitare multe al momento del rinnovo dei permessi di lavoro.
Per i team di mobilità globale, il cambiamento incide sui calcoli del costo del lavoro, soprattutto per le assegnazioni rotazionali che trasformano i cittadini emiratini da ruoli governativi a posizioni nel settore privato. I responsabili di budget dovrebbero prevedere un aumento del 3-5% della massa salariale e includerlo nei cicli di pianificazione del personale per il 2026.
Gli ispettori del MoHRE collegheranno i dati salariali al Sistema di Protezione dei Salari (WPS) degli Emirati; eventuali discrepanze potrebbero ritardare anche i rinnovi dei visti per il personale straniero, sottolineando l’importanza di mantenere aggiornati e corretti i sistemi HRIS. Le aziende dovrebbero aggiornare le lettere di incarico e spiegare il nuovo minimo salariale ai partner di joint venture che si affidano a talenti emiratini in subappalto.
Questa modifica rafforza l’agenda governativa sull’Emiratizzazione e segue le sanzioni fino a 108.000 AED per ogni posizione di quota non coperta, annunciate il mese scorso. I consulenti per il reclutamento segnalano che la maggior parte delle multinazionali già supera il nuovo minimo salariale, ma le aziende più piccole nei settori retail, ospitalità e logistica potrebbero dover rivedere immediatamente le griglie salariali per evitare multe al momento del rinnovo dei permessi di lavoro.
Per i team di mobilità globale, il cambiamento incide sui calcoli del costo del lavoro, soprattutto per le assegnazioni rotazionali che trasformano i cittadini emiratini da ruoli governativi a posizioni nel settore privato. I responsabili di budget dovrebbero prevedere un aumento del 3-5% della massa salariale e includerlo nei cicli di pianificazione del personale per il 2026.
Gli ispettori del MoHRE collegheranno i dati salariali al Sistema di Protezione dei Salari (WPS) degli Emirati; eventuali discrepanze potrebbero ritardare anche i rinnovi dei visti per il personale straniero, sottolineando l’importanza di mantenere aggiornati e corretti i sistemi HRIS. Le aziende dovrebbero aggiornare le lettere di incarico e spiegare il nuovo minimo salariale ai partner di joint venture che si affidano a talenti emiratini in subappalto.
Fonte: Khaleej Times
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