
Il quarto e più lungo sciopero ferroviario in Germania negli ultimi 14 mesi è ormai al terzo giorno, con l’80% dei servizi a lunga percorrenza di Deutsche Bahn (DB) e gran parte della rete regionale cancellati. Lo sciopero, indetto dal sindacato dei macchinisti GDL, è iniziato alle 2 del mattino del 24 gennaio e dovrebbe durare fino alle 18 del 29 gennaio, coprendo l’intera settimana lavorativa e l’ultimo weekend della stagione dei saldi di gennaio.
Il GDL chiede un aumento mensile di 555 euro, un bonus inflazionistico di 3.000 euro e la riduzione della settimana lavorativa su turni da 38 a 35 ore senza perdita di salario. DB ha proposto aumenti salariali graduali per un totale del 10% e un modello flessibile di “scelta dell’orario di lavoro”, che il sindacato ha respinto. Le trattative sono naufragate il 22 gennaio, scatenando lo sciopero.
L’impatto immediato sulla mobilità è pesante. Il piano di emergenza di DB prevede circa un treno ICE/IC su cinque, molti dei quali però sono in ritardo o sovraffollati. I viaggiatori d’affari si affrettano a prenotare auto a noleggio e voli nazionali; Lufthansa segnala un aumento del 15% delle prenotazioni last minute sulle tratte principali come Francoforte–Berlino. I responsabili della logistica avvertono che i ritardi nelle spedizioni si ripercuoteranno per settimane sulle industrie automobilistica e chimica.
I datori di lavoro possono invocare il “privilegio del viaggiatore” tedesco per rimborsare biglietti di classe superiore o pernottamenti in hotel quando non esistono alternative ferroviarie ragionevoli, ma molti stanno attivando piani di lavoro da remoto. Gli esperti di politiche di viaggio consigliano di emettere lettere di necessità in tedesco e inglese per facilitare rimborsi o riprotezioni.
Sebbene la simpatia pubblica per gli aumenti salariali rimanga, un sondaggio flash di YouGov mostra che il 62% degli intervistati si oppone alla durata di questo sciopero. La pressione politica per un arbitrato obbligatorio cresce, uno strumento raramente usato nel settore ferroviario tedesco ma proposto martedì dal ministro dei Trasporti Daniela Kluckert.
Il GDL chiede un aumento mensile di 555 euro, un bonus inflazionistico di 3.000 euro e la riduzione della settimana lavorativa su turni da 38 a 35 ore senza perdita di salario. DB ha proposto aumenti salariali graduali per un totale del 10% e un modello flessibile di “scelta dell’orario di lavoro”, che il sindacato ha respinto. Le trattative sono naufragate il 22 gennaio, scatenando lo sciopero.
L’impatto immediato sulla mobilità è pesante. Il piano di emergenza di DB prevede circa un treno ICE/IC su cinque, molti dei quali però sono in ritardo o sovraffollati. I viaggiatori d’affari si affrettano a prenotare auto a noleggio e voli nazionali; Lufthansa segnala un aumento del 15% delle prenotazioni last minute sulle tratte principali come Francoforte–Berlino. I responsabili della logistica avvertono che i ritardi nelle spedizioni si ripercuoteranno per settimane sulle industrie automobilistica e chimica.
I datori di lavoro possono invocare il “privilegio del viaggiatore” tedesco per rimborsare biglietti di classe superiore o pernottamenti in hotel quando non esistono alternative ferroviarie ragionevoli, ma molti stanno attivando piani di lavoro da remoto. Gli esperti di politiche di viaggio consigliano di emettere lettere di necessità in tedesco e inglese per facilitare rimborsi o riprotezioni.
Sebbene la simpatia pubblica per gli aumenti salariali rimanga, un sondaggio flash di YouGov mostra che il 62% degli intervistati si oppone alla durata di questo sciopero. La pressione politica per un arbitrato obbligatorio cresce, uno strumento raramente usato nel settore ferroviario tedesco ma proposto martedì dal ministro dei Trasporti Daniela Kluckert.
Fonte: AK&M / iamexpat.de
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Germania.Di più da Germania
Visualizza tutto
L’aeroporto di Francoforte avvia ampie simulazioni passeggeri in vista dell’apertura del Terminal 3
Ritardi nelle Certificazioni di Sicurezza Costringono Lufthansa a Bloccare la Maggior Parte dei Posti Business sui Nuovi Dreamliner