
La Direzione per l'Immigrazione Lavorativa del Brasile (CGIL) ha pubblicato il Diário Oficial da União Nº 31 il 13 febbraio, contenente le Portarias 108–110 che revocano formalmente i permessi di soggiorno di tre cittadini stranieri—due messicani e un bissau-guineano—che sono rimasti fuori dal Brasile per più di due anni consecutivi. Nella stessa edizione sono elencate oltre una dozzina di nuove autorizzazioni per ingegneri tessili bengalesi e un responsabile di produzione cinese sotto il regime di ‘Residência Prévia’. (portaldeimigracao.mj.gov.br)
Perché è importante: la regola dell’assenza biennale prevista dal Decreto 9.199/2017 viene applicata con sempre maggiore rigore, grazie alla digitalizzazione dei dati di uscita dal Brasile. Le multinazionali che ruotano il personale dentro e fuori dal paese devono monitorare attentamente i timbri di ingresso e la storia dei viaggi per evitare la perdita involontaria del permesso. I team HR dovrebbero impostare allarmi automatici a 18 mesi dall’ultima uscita e valutare la conversione dei lavoratori a lungo termine in visti permanenti per ridurre i rischi.
Le approvazioni evidenziano la domanda continua di manodopera specializzata nelle filiere alimentari e tessili. I datori di lavoro hanno ottenuto visti di uno o due anni secondo la Risoluzione Normativa 02/2017, che consente incarichi di ‘assistenza tecnica’ senza innescare un rapporto di lavoro formale. Tuttavia, le aziende devono registrare i lavoratori sulla piattaforma eSocial entro 30 giorni dall’arrivo. La mancata conformità comporta multe fino a R$10.000 per dipendente.
Consigli pratici: rivedere i modelli di viaggio dei titolari di permessi di soggiorno, presentare richieste di rinnovo o di residenza permanente almeno 60 giorni prima del limite dei due anni di assenza, e informare gli espatriati che i viaggi all’estero durante il Carnevale sono comunque conteggiati ai fini del calcolo delle assenze. I consulenti per la mobilità dovrebbero diffondere le nuove portarias per rassicurare gli specialisti asiatici in arrivo che le approvazioni proseguono nonostante le chiusure festive.
Perché è importante: la regola dell’assenza biennale prevista dal Decreto 9.199/2017 viene applicata con sempre maggiore rigore, grazie alla digitalizzazione dei dati di uscita dal Brasile. Le multinazionali che ruotano il personale dentro e fuori dal paese devono monitorare attentamente i timbri di ingresso e la storia dei viaggi per evitare la perdita involontaria del permesso. I team HR dovrebbero impostare allarmi automatici a 18 mesi dall’ultima uscita e valutare la conversione dei lavoratori a lungo termine in visti permanenti per ridurre i rischi.
Le approvazioni evidenziano la domanda continua di manodopera specializzata nelle filiere alimentari e tessili. I datori di lavoro hanno ottenuto visti di uno o due anni secondo la Risoluzione Normativa 02/2017, che consente incarichi di ‘assistenza tecnica’ senza innescare un rapporto di lavoro formale. Tuttavia, le aziende devono registrare i lavoratori sulla piattaforma eSocial entro 30 giorni dall’arrivo. La mancata conformità comporta multe fino a R$10.000 per dipendente.
Consigli pratici: rivedere i modelli di viaggio dei titolari di permessi di soggiorno, presentare richieste di rinnovo o di residenza permanente almeno 60 giorni prima del limite dei due anni di assenza, e informare gli espatriati che i viaggi all’estero durante il Carnevale sono comunque conteggiati ai fini del calcolo delle assenze. I consulenti per la mobilità dovrebbero diffondere le nuove portarias per rassicurare gli specialisti asiatici in arrivo che le approvazioni proseguono nonostante le chiusure festive.