
L'EuroAirport Basel-Mulhouse-Freiburg è diventato l'ultimo scalo svizzero ad adottare l'automazione, inaugurando 24 chioschi self-service per il check-in e 14 postazioni self-bag-drop nei Terminal 2 e 4. Le nuove attrezzature, operative da venerdì pomeriggio, sono inizialmente dedicate a easyJet, la compagnia più grande dell’aeroporto, ma nelle prossime settimane si uniranno anche Wizz Air e altre compagnie.
La portavoce dell’aeroporto, Manuela Witzig, ha dichiarato all’agenzia Keystone-SDA che il Terminal 3, rinnovato, sarà dotato della stessa tecnologia entro maggio, mentre il Terminal 1 manterrà i banchi tradizionali almeno fino all’orario invernale. Il fornitore di servizi a terra Swissport continuerà a supervisionare l’intero processo, ma i passeggeri stamperanno da soli le carte d’imbarco e le etichette per i bagagli, prima di posizionare le valigie su un nastro trasportatore automatico.
L’aeroporto franco-svizzero ha gestito 8,1 milioni di passeggeri nel 2025, molti dei quali viaggiatori leisure attenti al prezzo. La direzione spera che i chioschi riducano i tempi di attesa del 30% e liberino il personale per gestire situazioni eccezionali durante le ore di punta, come il trasporto di attrezzature sportive ingombranti tipiche della stagione sciistica.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, il cambiamento implica consigliare ai viaggiatori — soprattutto quelli con coincidenze ferroviarie strette — di prendersi il tempo necessario per familiarizzare con il nuovo sistema. Le compagnie aeree che aderiranno alla piattaforma potranno inoltre aumentare i ricavi accessori, invitando i passeggeri a pagare per bagagli extra o upgrade di posto direttamente al chiosco.
Il progetto conferma una tendenza più ampia negli aeroporti svizzeri: Zurigo e Ginevra hanno già avviato test di imbarco biometrico, e la mossa di Basilea indica che anche gli scali di medie dimensioni considerano essenziale un processo guidato dal passeggero per gestire il ritorno del traffico post-pandemia senza aumentare il personale.
La portavoce dell’aeroporto, Manuela Witzig, ha dichiarato all’agenzia Keystone-SDA che il Terminal 3, rinnovato, sarà dotato della stessa tecnologia entro maggio, mentre il Terminal 1 manterrà i banchi tradizionali almeno fino all’orario invernale. Il fornitore di servizi a terra Swissport continuerà a supervisionare l’intero processo, ma i passeggeri stamperanno da soli le carte d’imbarco e le etichette per i bagagli, prima di posizionare le valigie su un nastro trasportatore automatico.
L’aeroporto franco-svizzero ha gestito 8,1 milioni di passeggeri nel 2025, molti dei quali viaggiatori leisure attenti al prezzo. La direzione spera che i chioschi riducano i tempi di attesa del 30% e liberino il personale per gestire situazioni eccezionali durante le ore di punta, come il trasporto di attrezzature sportive ingombranti tipiche della stagione sciistica.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, il cambiamento implica consigliare ai viaggiatori — soprattutto quelli con coincidenze ferroviarie strette — di prendersi il tempo necessario per familiarizzare con il nuovo sistema. Le compagnie aeree che aderiranno alla piattaforma potranno inoltre aumentare i ricavi accessori, invitando i passeggeri a pagare per bagagli extra o upgrade di posto direttamente al chiosco.
Il progetto conferma una tendenza più ampia negli aeroporti svizzeri: Zurigo e Ginevra hanno già avviato test di imbarco biometrico, e la mossa di Basilea indica che anche gli scali di medie dimensioni considerano essenziale un processo guidato dal passeggero per gestire il ritorno del traffico post-pandemia senza aumentare il personale.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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