
Il colosso dell’outsourcing Serco ha annunciato questa mattina di aver ottenuto un contratto quinquennale da 63 milioni di sterline per gestire una piattaforma unificata di contact center per UK Visas & Immigration (UKVI), HM Passport Office (HMPO) e il Ministero della Giustizia. Il servizio, che sarà operativo da luglio 2026, offrirà supporto multilingue 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tramite telefono, chat web e SMS.
Questa iniziativa va oltre un semplice aggiornamento tecnologico: fa parte della strategia del Home Office per creare un “unico punto di accesso” per le richieste relative a immigrazione e passaporti, in vista del lancio completo del sistema e-Visa previsto per la fine del 2026. L’offerta di Serco punta su un triage basato sull’intelligenza artificiale e su una risoluzione “giusta al primo tentativo” per ridurre le chiamate abbandonate e il numero di casi che richiedono appuntamenti in loco, spesso costosi.
Per i professionisti della mobilità, l’aggiornamento dovrebbe tradursi, se realizzato come promesso, in risposte più rapide su aggiornamenti dello stato delle domande, errori nelle BRP e riprogrammazione degli appuntamenti biometrici. I dati di UKVI mostrano che nel quarto trimestre del 2025 i tempi medi di attesa telefonica sono saliti a 22 minuti; l’obiettivo del nuovo contratto è di mantenerli sotto i cinque minuti.
Serco gestirà anche le comunicazioni in uscita verso i richiedenti, inclusi promemoria proattivi via SMS per notificare l’emissione di un e-Visa o l’imminente scadenza di un ETA. Questo dovrebbe ridurre il rischio di non conformità per i viaggiatori che arrivano senza prova dello status di immigrazione, una volta eliminati i tradizionali adesivi vignetta fisici.
I datori di lavoro dovranno prestare attenzione a eventuali revisioni degli accordi sul livello di servizio (SLA) e a possibili nuovi numeri a tariffa maggiorata. Nel frattempo, il servizio email a pagamento attuale resterà attivo fino al completamento della migrazione alla nuova piattaforma, previsto per l’inizio del prossimo anno.
Questa iniziativa va oltre un semplice aggiornamento tecnologico: fa parte della strategia del Home Office per creare un “unico punto di accesso” per le richieste relative a immigrazione e passaporti, in vista del lancio completo del sistema e-Visa previsto per la fine del 2026. L’offerta di Serco punta su un triage basato sull’intelligenza artificiale e su una risoluzione “giusta al primo tentativo” per ridurre le chiamate abbandonate e il numero di casi che richiedono appuntamenti in loco, spesso costosi.
Per i professionisti della mobilità, l’aggiornamento dovrebbe tradursi, se realizzato come promesso, in risposte più rapide su aggiornamenti dello stato delle domande, errori nelle BRP e riprogrammazione degli appuntamenti biometrici. I dati di UKVI mostrano che nel quarto trimestre del 2025 i tempi medi di attesa telefonica sono saliti a 22 minuti; l’obiettivo del nuovo contratto è di mantenerli sotto i cinque minuti.
Serco gestirà anche le comunicazioni in uscita verso i richiedenti, inclusi promemoria proattivi via SMS per notificare l’emissione di un e-Visa o l’imminente scadenza di un ETA. Questo dovrebbe ridurre il rischio di non conformità per i viaggiatori che arrivano senza prova dello status di immigrazione, una volta eliminati i tradizionali adesivi vignetta fisici.
I datori di lavoro dovranno prestare attenzione a eventuali revisioni degli accordi sul livello di servizio (SLA) e a possibili nuovi numeri a tariffa maggiorata. Nel frattempo, il servizio email a pagamento attuale resterà attivo fino al completamento della migrazione alla nuova piattaforma, previsto per l’inizio del prossimo anno.
Fonte: contact-centres.com
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