
In una sentenza storica del 5 aprile 2026, la Corte Suprema spagnola ha stabilito che i giorni trascorsi in congedo medico certificato costituiscono “periodi effettivi di lavoro” ai fini del rinnovo dei permessi di soggiorno e lavoro per stranieri. Fino ad ora, gli uffici provinciali per l’immigrazione spesso escludevano i periodi di malattia, rischiando di far scendere i lavoratori sotto la soglia minima di 180 giorni di attività annua richiesta per il rinnovo.
Il caso è stato promosso da un operaio marocchino in magazzino, il cui contratto era stato sospeso per otto settimane a seguito di un infortunio sul lavoro. Al momento della richiesta di rinnovo per il secondo anno, le autorità di Valencia avevano respinto la domanda per “giorni di attività registrata insufficienti”. La Corte Suprema ha annullato tale decisione, richiamando l’Articolo 36 del Decreto Reale 557/2011, che equipara l’incapacità temporanea al contributo attivo alla sicurezza sociale per i cittadini spagnoli, estendendo quindi lo stesso principio agli stranieri.
Per le aziende, la sentenza elimina un’area grigia che generava ricorsi costosi e ansia tra i dipendenti. I responsabili delle risorse umane devono aggiornare immediatamente le politiche interne di mobilità: il congedo medico – sia per infortunio, gravidanza o malattia prolungata – ora conta ai fini del requisito minimo di lavoro, purché i contributi alla sicurezza sociale siano stati versati durante l’assenza. Le imprese devono inoltre garantire che i team paghe dichiarino correttamente l’‘incapacidad temporal’ affinché la storia contributiva rifletta i periodi tutelati.
Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono che la sentenza influenzerà i casi pendenti a livello nazionale e potrebbe spingere il Ministero dell’Inclusione a rivedere le linee guida per il rinnovo, non aggiornate dal 2021. I lavoratori stranieri titolari di Blue Card UE, permessi per lavoratori altamente qualificati o permessi regolari, che in passato esitavano a prendere congedi per malattia necessari, ora hanno una sicurezza legale.
Praticamente, i dipendenti con rinnovi in scadenza tra oggi e il terzo trimestre 2026 dovrebbero scaricare il loro aggiornato ‘Informe de Vida Laboral’ per verificare che i giorni di malattia siano correttamente registrati. In caso di discrepanze, gli uffici della sicurezza sociale possono effettuare correzioni retroattive entro 90 giorni.
La decisione rafforza inoltre l’attrattività della Spagna come meta per i talenti internazionali, uniformando le tutele occupazionali tra lavoratori stranieri e locali.
Il caso è stato promosso da un operaio marocchino in magazzino, il cui contratto era stato sospeso per otto settimane a seguito di un infortunio sul lavoro. Al momento della richiesta di rinnovo per il secondo anno, le autorità di Valencia avevano respinto la domanda per “giorni di attività registrata insufficienti”. La Corte Suprema ha annullato tale decisione, richiamando l’Articolo 36 del Decreto Reale 557/2011, che equipara l’incapacità temporanea al contributo attivo alla sicurezza sociale per i cittadini spagnoli, estendendo quindi lo stesso principio agli stranieri.
Per le aziende, la sentenza elimina un’area grigia che generava ricorsi costosi e ansia tra i dipendenti. I responsabili delle risorse umane devono aggiornare immediatamente le politiche interne di mobilità: il congedo medico – sia per infortunio, gravidanza o malattia prolungata – ora conta ai fini del requisito minimo di lavoro, purché i contributi alla sicurezza sociale siano stati versati durante l’assenza. Le imprese devono inoltre garantire che i team paghe dichiarino correttamente l’‘incapacidad temporal’ affinché la storia contributiva rifletta i periodi tutelati.
Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono che la sentenza influenzerà i casi pendenti a livello nazionale e potrebbe spingere il Ministero dell’Inclusione a rivedere le linee guida per il rinnovo, non aggiornate dal 2021. I lavoratori stranieri titolari di Blue Card UE, permessi per lavoratori altamente qualificati o permessi regolari, che in passato esitavano a prendere congedi per malattia necessari, ora hanno una sicurezza legale.
Praticamente, i dipendenti con rinnovi in scadenza tra oggi e il terzo trimestre 2026 dovrebbero scaricare il loro aggiornato ‘Informe de Vida Laboral’ per verificare che i giorni di malattia siano correttamente registrati. In caso di discrepanze, gli uffici della sicurezza sociale possono effettuare correzioni retroattive entro 90 giorni.
La decisione rafforza inoltre l’attrattività della Spagna come meta per i talenti internazionali, uniformando le tutele occupazionali tra lavoratori stranieri e locali.
Fonte: Euro Weekly News
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