
L'Autorità per l'Aviazione Civile di Dubai (DCAA) ha emanato la Direttiva per il Benessere del Consumatore nel Settore Aereo, il primo regolamento vincolante sui diritti dei passeggeri nell'emirato. Il quadro normativo, pubblicato il 29 aprile 2026, obbliga tutte le compagnie aeree che operano negli aeroporti di Dubai International (DXB), Al Maktoum International (DWC) e tutte le agenzie di viaggio autorizzate a vendere biglietti a Dubai, ad adottare standard minimi di servizio, tempistiche chiare per i rimborsi e un percorso formale per la risoluzione delle controversie.
Secondo la direttiva, le compagnie devono fornire pasti, alloggio e riprotezione confermata in caso di ritardi che superino soglie prestabilite, oltre a pubblicare in anticipo le esenzioni per cause di forza maggiore. La DCAA agirà da mediatore in caso di disaccordo tra passeggeri e compagnie, seguendo il modello delle normative EC 261 dell’UE e APPR del Canada. I viaggiatori potranno presentare e monitorare reclami tramite un nuovo portale digitale; i casi non risolti potranno essere segnalati per sanzioni amministrative che includono multe o, in caso di recidiva, la sospensione della licenza operativa della compagnia aerea a Dubai.
Questa iniziativa arriva in un momento delicato: le chiusure dello spazio aereo regionale legate al conflitto in Iran hanno aumentato cancellazioni e disagi negli hub del Golfo. Codificando le tutele per i viaggiatori, le autorità puntano a mantenere la fiducia nel ruolo di DXB come il più trafficato hub internazionale anche in situazioni di crisi. Gli analisti del settore sottolineano che l’introduzione della mediazione obbligatoria dovrebbe ridurre anche i costi legati a charge-back e contenziosi per le compagnie aeree.
Per i team di mobilità aziendale i vantaggi pratici sono immediati: i travel manager possono fare riferimento alle tabelle di compensazione della direttiva nelle negoziazioni di accordi sui livelli di servizio o nel supporto agli assegnatari. I datori di lavoro dovrebbero inoltre aggiornare le politiche di viaggio per includere il nuovo portale reclami e assicurarsi che i briefing sul dovere di assistenza coprano i diritti a rimborsi e alloggi per il personale in caso di ritardi.
Secondo la direttiva, le compagnie devono fornire pasti, alloggio e riprotezione confermata in caso di ritardi che superino soglie prestabilite, oltre a pubblicare in anticipo le esenzioni per cause di forza maggiore. La DCAA agirà da mediatore in caso di disaccordo tra passeggeri e compagnie, seguendo il modello delle normative EC 261 dell’UE e APPR del Canada. I viaggiatori potranno presentare e monitorare reclami tramite un nuovo portale digitale; i casi non risolti potranno essere segnalati per sanzioni amministrative che includono multe o, in caso di recidiva, la sospensione della licenza operativa della compagnia aerea a Dubai.
Questa iniziativa arriva in un momento delicato: le chiusure dello spazio aereo regionale legate al conflitto in Iran hanno aumentato cancellazioni e disagi negli hub del Golfo. Codificando le tutele per i viaggiatori, le autorità puntano a mantenere la fiducia nel ruolo di DXB come il più trafficato hub internazionale anche in situazioni di crisi. Gli analisti del settore sottolineano che l’introduzione della mediazione obbligatoria dovrebbe ridurre anche i costi legati a charge-back e contenziosi per le compagnie aeree.
Per i team di mobilità aziendale i vantaggi pratici sono immediati: i travel manager possono fare riferimento alle tabelle di compensazione della direttiva nelle negoziazioni di accordi sui livelli di servizio o nel supporto agli assegnatari. I datori di lavoro dovrebbero inoltre aggiornare le politiche di viaggio per includere il nuovo portale reclami e assicurarsi che i briefing sul dovere di assistenza coprano i diritti a rimborsi e alloggi per il personale in caso di ritardi.
Fonte: Gulf Business
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