
Dopo sei anni di lavori e un investimento di 13,3 miliardi di HK$ (1,7 miliardi di dollari USA), l'Aeroporto Internazionale di Hong Kong (HKIA) ha inaugurato il 27 maggio 2026 le nuove strutture partenze del Terminal 2 (T2) ampliato. Il primo volo, Hong Kong Airlines HX236 per Shanghai Pudong, è decollato poco dopo le 08:00, segnando l’apertura di un edificio che porterà la capacità annuale di passeggeri dell’aeroporto da 75 a 100 milioni.
Il rinnovato T2 non è solo una nuova hall per il check-in: i viaggiatori ora effettuano i controlli di immigrazione e sicurezza direttamente all’interno del terminal, per poi raggiungere le principali aree di imbarco tramite un people-mover sotterraneo. Trenta varchi automatici dotati di tecnologia di riconoscimento facciale di ultima generazione — un’evoluzione del sistema “Smart Departure” introdotto nel 2017 — gestiscono sia i residenti di Hong Kong sia i viaggiatori frequenti registrati, riducendo il tempo medio di controllo a meno di 20 secondi.
Il percorso passeggeri è completato da postazioni self-service per il deposito bagagli, scanner CT controllati a distanza e un enorme schermo LED a 360 gradi sul soffitto, offrendo un’esperienza tecnologica all’avanguardia pensata per competere con Changi e Incheon. L’Autorità Aeroportuale prevede che circa 8 milioni di passeggeri in partenza utilizzeranno il T2 nel primo anno completo di attività, con un aumento fino a 30 milioni una volta aperto il molo partenze dedicato e i 28 nuovi gate con ponte di imbarco, previsti per fine 2027.
AirAsia, Hainan Airlines, Thai Lion Air e altre nove compagnie hanno già confermato il trasferimento dal Terminal 1, mentre l’operatore low-cost locale HK Express completerà il trasloco entro il 10 giugno. Per facilitare la transizione, le compagnie aeree beneficeranno di uno sconto del 50% sull’affitto dei banchi check-in per i primi sei mesi.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il vantaggio più immediato è la prevedibilità. Da anni i passeggeri lamentavano lunghe code al check-in del T1 che si estendevano fino al corridoio pubblico; ora quei voli vengono gestiti nel T2, liberando spazio nel terminal originale. Vivian Cheung, CEO dell’Autorità Aeroportuale, ha dichiarato che i dati preliminari dei primi due giorni di attività mostrano una riduzione media di 14 minuti nel tempo dal marciapiede al gate rispetto agli stessi voli della settimana precedente. Una notizia positiva per chi deve affrontare coincidenze strette e per le aziende che movimentano personale e attrezzature nel cuore finanziario dell’Asia.
Oltre alla velocità, l’ampliamento garantisce il futuro ruolo di Hong Kong come porta d’accesso all’area della Greater Bay. La terza pista è entrata in servizio a novembre 2024 e il nuovo SkyPier Terminal per i traghetti transfrontalieri sarà operativo il prossimo anno. Con il traffico in uscita dalla Cina continentale destinato a superare i livelli pre-pandemia entro il 2027, la maggiore capacità di HKIA e l’attenzione ai processi contactless posizionano la città per riconquistare il traffico di transito che durante la pausa COVID-19 si era spostato verso Singapore e Doha.
Il rinnovato T2 non è solo una nuova hall per il check-in: i viaggiatori ora effettuano i controlli di immigrazione e sicurezza direttamente all’interno del terminal, per poi raggiungere le principali aree di imbarco tramite un people-mover sotterraneo. Trenta varchi automatici dotati di tecnologia di riconoscimento facciale di ultima generazione — un’evoluzione del sistema “Smart Departure” introdotto nel 2017 — gestiscono sia i residenti di Hong Kong sia i viaggiatori frequenti registrati, riducendo il tempo medio di controllo a meno di 20 secondi.
Il percorso passeggeri è completato da postazioni self-service per il deposito bagagli, scanner CT controllati a distanza e un enorme schermo LED a 360 gradi sul soffitto, offrendo un’esperienza tecnologica all’avanguardia pensata per competere con Changi e Incheon. L’Autorità Aeroportuale prevede che circa 8 milioni di passeggeri in partenza utilizzeranno il T2 nel primo anno completo di attività, con un aumento fino a 30 milioni una volta aperto il molo partenze dedicato e i 28 nuovi gate con ponte di imbarco, previsti per fine 2027.
AirAsia, Hainan Airlines, Thai Lion Air e altre nove compagnie hanno già confermato il trasferimento dal Terminal 1, mentre l’operatore low-cost locale HK Express completerà il trasloco entro il 10 giugno. Per facilitare la transizione, le compagnie aeree beneficeranno di uno sconto del 50% sull’affitto dei banchi check-in per i primi sei mesi.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il vantaggio più immediato è la prevedibilità. Da anni i passeggeri lamentavano lunghe code al check-in del T1 che si estendevano fino al corridoio pubblico; ora quei voli vengono gestiti nel T2, liberando spazio nel terminal originale. Vivian Cheung, CEO dell’Autorità Aeroportuale, ha dichiarato che i dati preliminari dei primi due giorni di attività mostrano una riduzione media di 14 minuti nel tempo dal marciapiede al gate rispetto agli stessi voli della settimana precedente. Una notizia positiva per chi deve affrontare coincidenze strette e per le aziende che movimentano personale e attrezzature nel cuore finanziario dell’Asia.
Oltre alla velocità, l’ampliamento garantisce il futuro ruolo di Hong Kong come porta d’accesso all’area della Greater Bay. La terza pista è entrata in servizio a novembre 2024 e il nuovo SkyPier Terminal per i traghetti transfrontalieri sarà operativo il prossimo anno. Con il traffico in uscita dalla Cina continentale destinato a superare i livelli pre-pandemia entro il 2027, la maggiore capacità di HKIA e l’attenzione ai processi contactless posizionano la città per riconquistare il traffico di transito che durante la pausa COVID-19 si era spostato verso Singapore e Doha.
Fonte: Airport Industry News
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