
In una rara mossa preventiva per la sicurezza, SNCF ha sospeso quasi tutti i servizi regionali TER in Nouvelle-Aquitaine tra le 10:00 e le 18:00 del 24 e 25 giugno. L’operatore ha spiegato che temperature prolungate sopra i 55 °C sui binari rischiano di causare deformazioni delle rotaie e danni ai pantografi, rendendo preferibile una chiusura totale rispetto a restrizioni di velocità che comunque richiederebbero la presenza del personale sui binari per le ispezioni. La prefettura di Lot-et-Garonne resta in allerta rossa per il caldo, con picchi previsti fino a 42 °C. L’interruzione colpisce flussi pendolari cruciali verso Bordeaux e Tolosa e interrompe i collegamenti con la Spagna. Le aziende della regione segnalano fino al 40% del personale in smart working; le società di logistica hanno anticipato le consegne dell’ultimo miglio alle prime ore del mattino per evitare la fascia di chiusura. Gli autobus sostitutivi sono limitati, poiché la flotta del consiglio regionale non dispone di veicoli climatizzati sufficienti. I viaggiatori con biglietti TER possono utilizzare treni in partenza prima o dopo l’interruzione o richiedere il rimborso completo. SNCF rivaluterà i livelli di servizio dopo il 26 giugno, quando le temperature dovrebbero scendere sotto la soglia di rischio infrastrutturale di 38 °C. L’episodio evidenzia le sfide dell’adattamento climatico per le ferrovie francesi: sono previsti aggiornamenti degli acciai e nuovi punti di irrigazione lungo i binari nell’ambito del programma di resilienza da 800 milioni di euro di SNCF Réseau, ma la piena attuazione è prevista solo entro il 2030.
Fonte: La Dépêche du Midi
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