
L'Ufficio Centrale di Statistica d'Irlanda (CSO) ha pubblicato oggi “Arrivi dall'Ucraina in Irlanda – Serie 19”, un bollettino statistico sperimentale che analizza in profondità quanti rifugiati dalla piena invasione russa siano ancora presenti nel Paese e come si stiano integrando. Utilizzando dati amministrativi su welfare sociale, tassazione e attività educative, gli statistici stimano che 84.739 dei 122.636 Numeri di Servizio Pubblico Personale (PPSN) emessi a cittadini ucraini dal marzo 2022 risultassero ancora “attivi” in Irlanda al 23 giugno 2026. L’analisi demografica evidenzia che le donne sopra i 20 anni rappresentano il 45% dei nuovi arrivi, gli uomini il 20% e bambini/adolescenti sotto i 20 anni il restante 26%. La partecipazione al mercato del lavoro continua a crescere: 31.069 arrivi hanno percepito un reddito a maggio 2026 con una retribuzione media settimanale di 573 €, mentre il settore alloggio e ristorazione rimane il principale (23%). Più della metà (55.350) ha partecipato a eventi di ricerca lavoro organizzati da Intreo e il 58% di chi ha qualifiche registrate possiede titoli di livello NFQ 7 o superiore — un bacino di talenti già sfruttato dalle multinazionali per supporto linguistico e competenze IT. Le barriere linguistiche persistono: il 52% dei partecipanti agli eventi Intreo indica la conoscenza dell’inglese come la principale difficoltà, mettendo in evidenza la necessità di corsi di lingua finanziati dai datori di lavoro e il recente credito d’imposta potenziato dall’Agenzia delle Entrate per la formazione legata al lavoro. La partecipazione all’istruzione è solida; 10.988 adulti sono iscritti a corsi di formazione continua (70% in lingua inglese), mentre i dati del Ministero dell’Istruzione mostrano oltre 18.000 studenti ucraini nelle scuole irlandesi. Dal punto di vista della mobilità globale, i dati sottolineano l’importanza di programmi di inserimento per le aziende che assumono professionisti sfollati. I team HR dovrebbero valutare la procedura accelerata Trusted Partner del Dipartimento per l’Impresa, il Commercio e l’Occupazione, che ha già rilasciato 2.350 Permessi di Lavoro Generali a cittadini ucraini quest’anno, e assicurarsi che le politiche di trasferimento includano il nuovo incentivo dell’International Protection Accommodation Service (IPAS) per l’affitto di stanze, che consente al personale di ospitare rifugiati esentasse. Il bollettino ricorda inoltre che le infrastrutture abitative e scolastiche irlandesi restano sotto pressione. Con il 69% dei titolari di PPSN ancora presenti, la domanda di servizi di protezione sociale rimarrà elevata. I datori di lavoro che trasferiranno personale in Irlanda nei prossimi 12 mesi dovrebbero considerare possibili ritardi nell’ottenimento dei PPSN, nella ricerca di alloggi e posti scolastici, soprattutto fuori da Dublino, dove gli arrivi si concentrano sempre più (in particolare a Galway e Kerry).
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