
Il Parlamento Europeo ha approvato una revisione radicale del Regolamento UE 261, rafforzando i diritti dei viaggiatori in termini di risarcimenti, informazioni e riprotezione in caso di disservizi nei voli. Poiché la Svizzera allinea le sue norme sull'aviazione a quelle di Bruxelles secondo l'Accordo sul Trasporto Aereo del 1999, l'Ufficio Federale dell'Aviazione Civile (BAZL) ha confermato il 13 luglio che il nuovo regime sarà recepito nella legislazione svizzera “probabilmente nell'autunno 2027”.
Le principali novità includono un risarcimento automatico in denaro da 250 a 600 euro per ritardi superiori a tre ore (calcolato in base alla distanza), il divieto della controversa clausola ‘no-show’ che annulla il biglietto di ritorno se si perde la tratta di andata, l’obbligo per le compagnie aeree di offrire una riprotezione alternativa entro tre ore o rimborsare fino al 400% del prezzo del biglietto, e scadenze più rigide: i vettori devono rispondere ai reclami entro 30 giorni. Gli aeroporti dovranno inoltre predisporre piani di emergenza per gestire situazioni di massa, una misura ispirata al caos dello scorso inverno a Monaco e Vienna.
Per le compagnie svizzere come SWISS, Edelweiss e Chair, queste modifiche comportano un aumento del rischio operativo e potenziali costi maggiori: il BAZL ha registrato 5.600 reclami da passeggeri nella prima metà del 2026, con un incremento del 76% rispetto all’anno precedente. Gli esperti legali prevedono un’impennata delle richieste di risarcimento una volta entrate in vigore le nuove regole e consigliano alle compagnie di potenziare i sistemi di gestione clienti e la formazione del personale.
I viaggiatori, invece, avranno un percorso più chiaro e applicabile per ottenere rimborsi, senza dover ricorrere a costose azioni legali. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero aggiornare le politiche di duty of care e prepararsi a richiedere compensazioni per conto dei dipendenti. Il divieto della clausola ‘no-show’ permetterà inoltre alle aziende di acquistare biglietti di ritorno con partenza da fuori Svizzera senza il rischio di perdere la tratta di ritorno, riducendo potenzialmente i costi.
Il governo svizzero aprirà una consultazione sull’ordinanza di attuazione all’inizio del 2027. Una volta adottata, la Svizzera sarà nuovamente pienamente allineata all’acquis UE in materia di protezione dei passeggeri aerei, un ambito che incide direttamente sulla mobilità di espatriati e viaggiatori d’affari.
Le principali novità includono un risarcimento automatico in denaro da 250 a 600 euro per ritardi superiori a tre ore (calcolato in base alla distanza), il divieto della controversa clausola ‘no-show’ che annulla il biglietto di ritorno se si perde la tratta di andata, l’obbligo per le compagnie aeree di offrire una riprotezione alternativa entro tre ore o rimborsare fino al 400% del prezzo del biglietto, e scadenze più rigide: i vettori devono rispondere ai reclami entro 30 giorni. Gli aeroporti dovranno inoltre predisporre piani di emergenza per gestire situazioni di massa, una misura ispirata al caos dello scorso inverno a Monaco e Vienna.
Per le compagnie svizzere come SWISS, Edelweiss e Chair, queste modifiche comportano un aumento del rischio operativo e potenziali costi maggiori: il BAZL ha registrato 5.600 reclami da passeggeri nella prima metà del 2026, con un incremento del 76% rispetto all’anno precedente. Gli esperti legali prevedono un’impennata delle richieste di risarcimento una volta entrate in vigore le nuove regole e consigliano alle compagnie di potenziare i sistemi di gestione clienti e la formazione del personale.
I viaggiatori, invece, avranno un percorso più chiaro e applicabile per ottenere rimborsi, senza dover ricorrere a costose azioni legali. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero aggiornare le politiche di duty of care e prepararsi a richiedere compensazioni per conto dei dipendenti. Il divieto della clausola ‘no-show’ permetterà inoltre alle aziende di acquistare biglietti di ritorno con partenza da fuori Svizzera senza il rischio di perdere la tratta di ritorno, riducendo potenzialmente i costi.
Il governo svizzero aprirà una consultazione sull’ordinanza di attuazione all’inizio del 2027. Una volta adottata, la Svizzera sarà nuovamente pienamente allineata all’acquis UE in materia di protezione dei passeggeri aerei, un ambito che incide direttamente sulla mobilità di espatriati e viaggiatori d’affari.
Fonte: Blick
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