
L’aeroporto di Avalon, a 55 chilometri a sud-ovest del centro di Melbourne, ha compiuto un ulteriore passo verso la sua trasformazione nel secondo hub internazionale per il trasporto merci dello stato di Victoria, firmando oggi un memorandum d’intesa con il colosso del ground handling di Dubai, dnata. L’accordo, annunciato durante un evento stampa il 15 luglio, prevede un piano d’azione di 12 mesi per integrare i sistemi globali di cargo di dnata con il nuovo terminal doganale di Avalon, di 15.000 metri quadrati.
Il CEO di Avalon, Ari Suss, ha spiegato che la partnership mira ad attrarre servizi di cargo programmati e capacità di carico in stiva da vettori mediorientali già gestiti da dnata a Sydney, Brisbane e Perth. «Il nostro obiettivo è offrire agli esportatori del Victoria un’alternativa a basso traffico rispetto a Melbourne Tullamarine, riducendo i tempi di trasporto su strada fino a due ore e diminuendo le emissioni di carbonio», ha dichiarato ai giornalisti.
Secondo il MoU, le parti sperimenteranno lo scambio digitale di dati, esploreranno infrastrutture specializzate per la catena del freddo e svilupperanno programmi di formazione per il personale locale sulla piattaforma Cargo One di dnata. Il vice premier Ben Carroll, presente alla firma, ha sottolineato come il governo statale consideri Avalon un punto chiave per la decentralizzazione della crescita del trasporto merci, dato che il mercato aereo del Victoria è previsto superare le 470.000 tonnellate entro il 2030.
Per le aziende che movimentano farmaci sensibili al tempo e prodotti deperibili di alto valore, l’ampliamento delle capacità di Avalon potrebbe tradursi in orari di consegna più flessibili e spedizioni più rapide verso l’Asia e il Golfo. I responsabili della logistica evidenziano che la presenza di dnata garantisce protocolli di sicurezza consolidati e la gestione elettronica delle lettere di vettura, facilitando la conformità alle rigide normative australiane sull’esportazione introdotte dopo le riforme del cargo aereo del 2025.
Se gli studi di fattibilità confermeranno volumi sufficienti, Avalon e dnata puntano a presentare entro i primi mesi del 2027 una richiesta alla Border Force per ottenere la licenza di Enhanced Air Cargo Examination Facility (EACEF). Un successo in tal senso posizionerebbe l’aeroporto come un concorrente diretto di Brisbane West Wellcamp e Western Sydney International nella corsa per nuove rotte cargo transpacifiche e mediorientali.
Il CEO di Avalon, Ari Suss, ha spiegato che la partnership mira ad attrarre servizi di cargo programmati e capacità di carico in stiva da vettori mediorientali già gestiti da dnata a Sydney, Brisbane e Perth. «Il nostro obiettivo è offrire agli esportatori del Victoria un’alternativa a basso traffico rispetto a Melbourne Tullamarine, riducendo i tempi di trasporto su strada fino a due ore e diminuendo le emissioni di carbonio», ha dichiarato ai giornalisti.
Secondo il MoU, le parti sperimenteranno lo scambio digitale di dati, esploreranno infrastrutture specializzate per la catena del freddo e svilupperanno programmi di formazione per il personale locale sulla piattaforma Cargo One di dnata. Il vice premier Ben Carroll, presente alla firma, ha sottolineato come il governo statale consideri Avalon un punto chiave per la decentralizzazione della crescita del trasporto merci, dato che il mercato aereo del Victoria è previsto superare le 470.000 tonnellate entro il 2030.
Per le aziende che movimentano farmaci sensibili al tempo e prodotti deperibili di alto valore, l’ampliamento delle capacità di Avalon potrebbe tradursi in orari di consegna più flessibili e spedizioni più rapide verso l’Asia e il Golfo. I responsabili della logistica evidenziano che la presenza di dnata garantisce protocolli di sicurezza consolidati e la gestione elettronica delle lettere di vettura, facilitando la conformità alle rigide normative australiane sull’esportazione introdotte dopo le riforme del cargo aereo del 2025.
Se gli studi di fattibilità confermeranno volumi sufficienti, Avalon e dnata puntano a presentare entro i primi mesi del 2027 una richiesta alla Border Force per ottenere la licenza di Enhanced Air Cargo Examination Facility (EACEF). Un successo in tal senso posizionerebbe l’aeroporto come un concorrente diretto di Brisbane West Wellcamp e Western Sydney International nella corsa per nuove rotte cargo transpacifiche e mediorientali.
Fonte: Daily Cargo News