
L'aeroporto di Zurigo ha confermato che nei primi sei mesi del 2026 sono transitati 14,996 milioni di passeggeri, con un aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, segnando il record storico per il periodo gennaio-giugno nei 75 anni di attività dello scalo. Anche i movimenti aerei sono cresciuti del 3,6%, raggiungendo quota 133.845, a testimonianza della solidità del traffico leisure e di collegamento in uscita dalla Svizzera, in vista del picco estivo.
Mentre l’operatore aeroportuale e il settore turistico festeggiano la ripresa, l’ONG ambientalista umverkehR utilizza questi dati per sostenere che la crescita del traffico aereo svizzero supera gli obiettivi climatici nazionali. Il gruppo ha rilanciato la sua “Mobilitätsbon-Initiative”, che prevede l’introduzione di una tassa progressiva sui biglietti aerei (da 30 a 120 CHF a seconda della distanza e della classe). I ricavi verrebbero redistribuiti ai residenti sotto forma di un “buono mobilità” spendibile su treni, autobus o altri mezzi a basso impatto ambientale, correggendo quella che i promotori definiscono una “distorsione dei prezzi” causata dal cherosene esentasse e dalle esternalità non tassate.
Due deputate del comitato promotore – Priska Wismer-Felder del Partito del Centro e Kathrin Bertschy dei Verdi Liberali – hanno sottolineato che l’aviazione rappresenta ormai circa il 30% dell’impatto climatico totale della Svizzera, considerando anche gli effetti non legati alla CO₂. Secondo loro, un sovrapprezzo sul biglietto è il modo più efficace per spingere i viaggiatori verso il treno su rotte a corto raggio come Zurigo-Monaco o Basilea-Milano, mantenendo però la connettività globale della Svizzera per i voli intercontinentali più lunghi.
Per i responsabili della mobilità aziendale la proposta è rilevante, dato che la Svizzera ha già restrizioni sui voli notturni e rigide quote di rumore; uno strumento fiscale aggiuntivo potrebbe aumentare ulteriormente i costi di viaggio per i dipendenti in trasferta e i visitatori d’affari. Le multinazionali con sedi regionali a Zurigo o Basilea dovranno prevedere budget di viaggio più elevati o accelerare le politiche di cambio di modalità, ad esempio sostituendo i voli intraeuropei con il treno ad alta velocità.
L’iniziativa deve ancora superare diversi ostacoli legali e politici. Tuttavia, con i volumi di passeggeri tornati oltre i livelli pre-crisi e un’altra ondata di caldo estivo che evidenzia l’urgenza dell’adattamento climatico, gli osservatori prevedono che il Consiglio federale sarà sottoposto a crescenti pressioni per allineare la crescita dell’aviazione alla legge svizzera sul net-zero al 2050.
Mentre l’operatore aeroportuale e il settore turistico festeggiano la ripresa, l’ONG ambientalista umverkehR utilizza questi dati per sostenere che la crescita del traffico aereo svizzero supera gli obiettivi climatici nazionali. Il gruppo ha rilanciato la sua “Mobilitätsbon-Initiative”, che prevede l’introduzione di una tassa progressiva sui biglietti aerei (da 30 a 120 CHF a seconda della distanza e della classe). I ricavi verrebbero redistribuiti ai residenti sotto forma di un “buono mobilità” spendibile su treni, autobus o altri mezzi a basso impatto ambientale, correggendo quella che i promotori definiscono una “distorsione dei prezzi” causata dal cherosene esentasse e dalle esternalità non tassate.
Due deputate del comitato promotore – Priska Wismer-Felder del Partito del Centro e Kathrin Bertschy dei Verdi Liberali – hanno sottolineato che l’aviazione rappresenta ormai circa il 30% dell’impatto climatico totale della Svizzera, considerando anche gli effetti non legati alla CO₂. Secondo loro, un sovrapprezzo sul biglietto è il modo più efficace per spingere i viaggiatori verso il treno su rotte a corto raggio come Zurigo-Monaco o Basilea-Milano, mantenendo però la connettività globale della Svizzera per i voli intercontinentali più lunghi.
Per i responsabili della mobilità aziendale la proposta è rilevante, dato che la Svizzera ha già restrizioni sui voli notturni e rigide quote di rumore; uno strumento fiscale aggiuntivo potrebbe aumentare ulteriormente i costi di viaggio per i dipendenti in trasferta e i visitatori d’affari. Le multinazionali con sedi regionali a Zurigo o Basilea dovranno prevedere budget di viaggio più elevati o accelerare le politiche di cambio di modalità, ad esempio sostituendo i voli intraeuropei con il treno ad alta velocità.
L’iniziativa deve ancora superare diversi ostacoli legali e politici. Tuttavia, con i volumi di passeggeri tornati oltre i livelli pre-crisi e un’altra ondata di caldo estivo che evidenzia l’urgenza dell’adattamento climatico, gli osservatori prevedono che il Consiglio federale sarà sottoposto a crescenti pressioni per allineare la crescita dell’aviazione alla legge svizzera sul net-zero al 2050.
Fonte: umverkehR media release
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Svizzera.Di più da Svizzera
Visualizza tutto
La consultazione rivela un profondo divario sulle restrizioni più severe della ‘Lex Koller’ per gli acquirenti stranieri di immobili
Il Regno Unito lancia un nuovo allarme sui ritardi al confine svizzero-francese in vista della logistica del vertice G7