
Bruxelles ha aperto oggi le porte al secondo vertice UE-Regno Unito post-Brexit, un incontro fissato appositamente per il 22 luglio, in coincidenza con il decimo anniversario del referendum del 2016. Per i datori di lavoro austriaci attivi a livello internazionale e la loro forza lavoro mobile, il punto principale da seguire è la bozza di Accordo sulla Mobilità Giovanile e Tirocini Aziendali, che potrebbe ristabilire una limitata libertà di movimento per i giovani tra i 18 e i 30 anni e per i tirocinanti aziendali a breve termine. Sebbene il testo dell’accordo sia stato negoziato da oltre un anno, il nuovo governo britannico insiste finora su una quota annuale rigida, mentre la parte europea — sostenuta con forza da Austria, Irlanda e Paesi Bassi — vorrebbe che i numeri rispecchiassero la domanda del mercato del lavoro. I diplomatici di Vienna hanno dichiarato alla stampa che l’Austria considererebbe una quota inferiore a 20.000 a livello UE “economicamene irrilevante”, poiché non coprirebbe nemmeno la domanda stagionale e quella per tirocini post-laurea delle imprese Mittelstand esportatrici a UK. Se nei prossimi due giorni si raggiungerà un accordo, i cittadini austriaci tra i 18 e i 30 anni potranno vivere e lavorare nel Regno Unito fino a due anni senza necessità di sponsorizzazione aziendale, e i laureati britannici potranno essere distaccati presso filiali austriache per un massimo di 12 mesi. Ciò alleggerirebbe il carico burocratico creato dalla fine della libera circolazione nel 2021 e potrebbe diventare un modello per accordi simili con Canada e Australia, altri due mercati prioritari menzionati nella Strategia Mobilità 2025 di Vienna. In termini pratici, i team HR dovrebbero prepararsi fin da ora: il Ministero degli Interni britannico intende gestire la nuova categoria di visto tramite il sistema di app mobile esistente, il che significa che saranno ancora richiesti passaporti biometrici, prova di assicurazione medica e una tassa di 259 euro. Le aziende austriache che inviano tirocinanti dovranno inoltre registrarsi sul portale di gestione sponsor del Regno Unito. I consulenti per l’immigrazione avvertono che i posti saranno assegnati tramite sorteggio elettronico se le domande supereranno il limite — scenario quasi certo nel primo anno. Per le imprese che dipendono da un rapido impiego dei talenti, resta consigliabile pianificare soluzioni alternative tramite i canali ICT o Service Supplier fino a quando non saranno noti i numeri definitivi.
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