
I viaggiatori d'affari e di piacere che utilizzano l'aeroporto di Bruxelles Sud Charleroi si sono svegliati sabato 19 settembre trovando 46 voli cancellati in via preventiva, mentre lo sciopero a turni notturni degli operatori del traffico aereo di skeyes entrava nel suo quarto giorno. I controllori, rappresentati dai sindacati SLFP/VSOA e CSC, incrociano le braccia ogni notte dalle 22:00 alle 08:00 dal 16 settembre almeno fino al 10 ottobre, dopo cinque tentativi falliti di trattative salariali con il servizio di navigazione statale. Charleroi chiude ufficialmente alle 22:00, ma gli aerei in ritardo vengono regolarmente gestiti anche oltre quell’orario, e il personale denuncia l’assenza di un’indennità notturna dedicata. Skeyes replica che un’indennità di turno esistente supera già i 1.000 euro al mese e che i movimenti notturni sono tecnicamente eccezioni. L’impatto è significativo per il mercato low-cost, su cui si basano molti programmi di mobilità aziendale. Ryanair, che ha una grande flotta a Charleroi, è stata costretta a cancellare arrivi a tarda sera e partenze all’alba, bloccando di conseguenza le rotazioni diurne che quegli aerei avrebbero effettuato in Europa. La direzione dell’aeroporto stima che fino a 800 movimenti aerei potrebbero essere coinvolti se la vertenza dovesse proseguire. Venerdì 18 settembre si erano già registrate 42 cancellazioni; le 46 di sabato rappresentano il picco giornaliero finora. Il disagio non riguarda solo i passeggeri in partenza dal Belgio: molti itinerari intraeuropei passano per Charleroi per ragioni di costo, causando coincidenze mancate per viaggiatori da Francia, Italia, Spagna e altri paesi. Le agenzie di gestione viaggi segnalano un aumento delle richieste di riprenotazione e avvertono di costi crescenti per hotel e assistenza per i datori di lavoro con personale bloccato durante la notte. Sebbene i voli diurni fuori dall’orario dello sciopero siano programmati, gli aerei che non possono posizionarsi durante la notte rischiano ulteriori cancellazioni la mattina seguente. Non sono previste trattative di mediazione, e il ministro regionale della mobilità vallone ha dichiarato che le relazioni sindacali aeroportuali non rientrano nelle sue competenze, aggiungendo incertezza politica a quella industriale. Per ora, gli esperti consigliano ai responsabili della mobilità di evitare prenotazioni di partenze prima delle 08:00 o arrivi dopo le 22:00, di monitorare le app delle compagnie aeree per aggiornamenti continui e di preparare soluzioni di trasporto alternative verso gli aeroporti di Bruxelles o Liegi, dove la capacità lo consente. Se la situazione dovesse protrarsi, lo sciopero potrebbe inasprire il dibattito europeo sui livelli minimi di servizio nel settore aereo, tema che il Belgio, che assumerà la presidenza rotante del Consiglio UE all’inizio del 2027, dovrà gestire. Per il personale globalmente mobile e le aziende che lo impiegano, la situazione evidenzia la fragilità delle reti low-cost punto a punto, su cui si basano molte strategie di assegnazione e pendolarismo.
Fonte: Strike Tracker / TravelExtra
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