
Gli aeroporti e le compagnie aeree britanniche hanno trascorso domenica 20 settembre cercando di ripristinare la normalità dopo il blackout nazionale del controllo del traffico aereo dello scorso martedì, che ha causato la cancellazione di oltre 1.000 voli. Sebbene la National Air Traffic Services (NATS) abbia risolto il problema software in meno di otto ore, aerei e equipaggi si sono ritrovati fuori posizione in tutta Europa. Heathrow, il più trafficato hub del Regno Unito, ha invitato i passeggeri a contattare la propria compagnia prima di mettersi in viaggio, avvertendo che i programmi rimarranno irregolari per almeno altre 24 ore. Allarmi simili sono stati emessi da Gatwick, Manchester e Stansted.
L’incidente ha aumentato la pressione sul CEO di NATS, Martin Rolfe. Ryanair, il colosso low-cost che ha cancellato oltre 200 voli e ne ha ritardati altri 300, ha rinnovato la richiesta di dimissioni per Rolfe, ricordando ai ministri che il guasto del 2023 è costato alle compagnie circa 100 milioni di sterline in compensazioni e costi di recupero. I gruppi di viaggi d’affari hanno sollecitato il Dipartimento dei Trasporti a pubblicare i risultati della revisione in corso sulla resilienza delle infrastrutture di controllo del traffico aereo nel Regno Unito.
I responsabili della mobilità aziendale segnalano già costi per deviazioni, incontri con clienti saltati e ritardi nei progetti. Ad esempio, una società di consulenza ingegneristica londinese ha raccontato a The Business Standard che tre team di presentazione offerte hanno dovuto volare all’ultimo minuto via Parigi e Bruxelles, aggiungendo 18.000 sterline di spese non previste. Le agenzie di gestione viaggi sottolineano come l’episodio evidenzi la necessità di monitoraggio in tempo reale dei viaggiatori e piani di emergenza, soprattutto durante la stagione autunnale dei convegni.
Airlines UK, l’associazione di settore, ha chiesto la creazione di una task force “lessons learned” per garantire che gli aggiornamenti previsti al programma LAMP (London Airspace Modernisation Programme), da 1,7 miliardi di sterline, includano una maggiore ridondanza. Nel frattempo, NATS ha confermato che questa settimana informerà le principali compagnie sulle misure di sicurezza temporanee, tra cui protocolli di condivisione dati in tempo reale e procedure manuali di emergenza. I professionisti della mobilità sono invitati a monitorare le esenzioni delle compagnie: la maggior parte offre ancora la riprenotazione gratuita per viaggi fino al 22 settembre.
L’incidente ha aumentato la pressione sul CEO di NATS, Martin Rolfe. Ryanair, il colosso low-cost che ha cancellato oltre 200 voli e ne ha ritardati altri 300, ha rinnovato la richiesta di dimissioni per Rolfe, ricordando ai ministri che il guasto del 2023 è costato alle compagnie circa 100 milioni di sterline in compensazioni e costi di recupero. I gruppi di viaggi d’affari hanno sollecitato il Dipartimento dei Trasporti a pubblicare i risultati della revisione in corso sulla resilienza delle infrastrutture di controllo del traffico aereo nel Regno Unito.
I responsabili della mobilità aziendale segnalano già costi per deviazioni, incontri con clienti saltati e ritardi nei progetti. Ad esempio, una società di consulenza ingegneristica londinese ha raccontato a The Business Standard che tre team di presentazione offerte hanno dovuto volare all’ultimo minuto via Parigi e Bruxelles, aggiungendo 18.000 sterline di spese non previste. Le agenzie di gestione viaggi sottolineano come l’episodio evidenzi la necessità di monitoraggio in tempo reale dei viaggiatori e piani di emergenza, soprattutto durante la stagione autunnale dei convegni.
Airlines UK, l’associazione di settore, ha chiesto la creazione di una task force “lessons learned” per garantire che gli aggiornamenti previsti al programma LAMP (London Airspace Modernisation Programme), da 1,7 miliardi di sterline, includano una maggiore ridondanza. Nel frattempo, NATS ha confermato che questa settimana informerà le principali compagnie sulle misure di sicurezza temporanee, tra cui protocolli di condivisione dati in tempo reale e procedure manuali di emergenza. I professionisti della mobilità sono invitati a monitorare le esenzioni delle compagnie: la maggior parte offre ancora la riprenotazione gratuita per viaggi fino al 22 settembre.
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