
I viaggiatori d'affari e di piacere in Germania potranno presto ottenere più facilmente il rimborso per voli cancellati. Il Centro per la Protezione dei Consumatori Europei (ZEV) ha emesso lunedì avvisi formali contro Ryanair, TAP Air Portugal e Wizz Air, accusando le compagnie di indirizzare illegalmente i passeggeri verso agenzie di viaggio online per ottenere i rimborsi. Secondo il Regolamento UE 261/2004, le compagnie aeree devono rimborsare i clienti entro sette giorni, indipendentemente dal fatto che il biglietto sia stato acquistato direttamente o tramite un intermediario. ZEV ha segnalato un aumento delle lamentele quest’estate, poiché i chatbot rimandavano sistematicamente i passeggeri a OTA come eDreams o Kiwi.com. «Si tratta di una chiara violazione della normativa UE e di una tattica inaccettabile per ritardare i rimborsi», ha dichiarato l’avvocato specializzato in diritto dell’aviazione Claudia Golz. Se le compagnie non presenteranno impegni vincolanti entro due settimane, ZEV chiederà ingiunzioni ai tribunali tedeschi, con possibili multe fino a 250.000 euro per ogni infrazione. Per i team di mobilità aziendale, la questione va oltre i diritti dei consumatori: molte aziende tedesche si affidano a consolidatori online per acquisti last minute; essere costretti a un rimbalzo continuo per i rimborsi può bloccare i budget di viaggio e complicare il monitoraggio degli obblighi di assistenza. I travel manager dovrebbero quindi rivedere le clausole contrattuali che obbligano le OTA a gestire i rimborsi in modo proattivo o passare, dove possibile, a feed NDC diretti. L’avviso arriva inoltre mentre il Parlamento Europeo sta finalizzando una revisione più ampia del Regolamento 261, che aumenterà i massimali di compensazione e ridurrà i tempi di pagamento. Le compagnie aeree cercheranno quasi certamente di attenuare queste disposizioni, ma l’azione di lunedì dimostra che le autorità nazionali sono pronte a far rispettare con fermezza le regole attuali nel frattempo. Gli esperti legali sottolineano che i tribunali tedeschi tradizionalmente si schierano a favore dei consumatori nelle controversie aeronautiche. Le aziende con scadenze di progetto serrate dovrebbero quindi considerare la probabilità di un rimborso più rapido in Germania rispetto ad altre giurisdizioni UE, un’informazione preziosa per decidere dove concentrare gli itinerari nel prossimo programma invernale.
Fonte: Tagesschau
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