
Eurostar ha confermato la mattina del 7 ottobre che un guasto al software di segnalazione tra Calais-Fréthun e il Tunnel della Manica ha costretto diversi treni a fermate non programmate, causando ritardi a catena sulla rete Parigi–Londra e Bruxelles–Londra. I servizi sono stati gradualmente ripristinati dopo che gli ingegneri hanno implementato una soluzione temporanea, ma le interruzioni si sono protratte fino al picco del pomeriggio. I viaggiatori d’affari hanno segnalato tempi di percorrenza fino a quattro ore e la perdita di coincidenze aeree a Parigi-Charles-de-Gaulle e Londra Heathrow.
Nonostante la rete ferroviaria francese abbia subito scioperi intermittenti in autunno, i problemi di ieri sono stati esclusivamente di natura tecnica. Eurostar ha spiegato che il malfunzionamento è nato da un nuovo software di diagnostica remota introdotto la scorsa settimana dal gestore delle infrastrutture SNCF-Réseau. Il sistema non è riuscito a sincronizzare i dati di posizionamento dei treni con il controllo del Tunnel, attivando automaticamente i protocolli di frenata d’emergenza. Difetti simili erano stati riscontrati durante i test di inizio settembre, ma erano stati corretti prima del rilascio in produzione.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’incidente è un monito: l’unico collegamento ferroviario ad alta velocità tra Francia e Regno Unito resta un punto critico di vulnerabilità. Gli analisti di Amadeus stimano che il 42% dei viaggi d’affari franco-britannici sotto le quattro ore sia passato dall’aereo al treno dal 2022; un’interruzione prolungata ha quindi un impatto sproporzionato su orari e prenotazioni alberghiere. Le aziende con spostamenti a tempo critico — come studi legali che spostano avvocati tra Parigi e Londra — dovrebbero mantenere piani di riserva con voli, anche se il treno è il mezzo preferito.
Eurostar offrirà rimborsi completi o cambi gratuiti ai passeggeri prenotati sui treni del 7 ottobre e ha chiesto alle agenzie di viaggio di gestire le modifiche tramite i consueti canali GDS. L’operatore sta inoltre valutando la possibilità di posizionare materiale rotabile aggiuntivo a Lille o Calais per garantire una capacità “di riserva” in caso di incidenti tecnici. Fino a quando questa ridondanza non sarà attiva, i viaggiatori dovrebbero prevedere almeno un margine di due ore negli itinerari che prevedono collegamenti ferroviari attraverso la Manica.
Nonostante la rete ferroviaria francese abbia subito scioperi intermittenti in autunno, i problemi di ieri sono stati esclusivamente di natura tecnica. Eurostar ha spiegato che il malfunzionamento è nato da un nuovo software di diagnostica remota introdotto la scorsa settimana dal gestore delle infrastrutture SNCF-Réseau. Il sistema non è riuscito a sincronizzare i dati di posizionamento dei treni con il controllo del Tunnel, attivando automaticamente i protocolli di frenata d’emergenza. Difetti simili erano stati riscontrati durante i test di inizio settembre, ma erano stati corretti prima del rilascio in produzione.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’incidente è un monito: l’unico collegamento ferroviario ad alta velocità tra Francia e Regno Unito resta un punto critico di vulnerabilità. Gli analisti di Amadeus stimano che il 42% dei viaggi d’affari franco-britannici sotto le quattro ore sia passato dall’aereo al treno dal 2022; un’interruzione prolungata ha quindi un impatto sproporzionato su orari e prenotazioni alberghiere. Le aziende con spostamenti a tempo critico — come studi legali che spostano avvocati tra Parigi e Londra — dovrebbero mantenere piani di riserva con voli, anche se il treno è il mezzo preferito.
Eurostar offrirà rimborsi completi o cambi gratuiti ai passeggeri prenotati sui treni del 7 ottobre e ha chiesto alle agenzie di viaggio di gestire le modifiche tramite i consueti canali GDS. L’operatore sta inoltre valutando la possibilità di posizionare materiale rotabile aggiuntivo a Lille o Calais per garantire una capacità “di riserva” in caso di incidenti tecnici. Fino a quando questa ridondanza non sarà attiva, i viaggiatori dovrebbero prevedere almeno un margine di due ore negli itinerari che prevedono collegamenti ferroviari attraverso la Manica.
Fonte: Eurostar travel updates