
La American Federation of Government Employees (AFGE), che rappresenta circa 47.000 agenti della Transportation Security Administration (TSA), ha lanciato una campagna nazionale per chiedere la reintroduzione delle sedie ai banchi dei Controllori dei Documenti di Viaggio (TDC). Il sindacato denuncia che la direttiva della TSA del 25 settembre, che impone la rimozione degli sgabelli, costringe il personale a stare in piedi fino a otto ore, aggravando le lesioni muscoloscheletriche e aumentando il turnover in un momento in cui l’agenzia è già in carenza di personale. In un’intervista a FlyMag, il presidente nazionale dell’AFGE, Everett Kelley, ha affermato che la TSA non ha rispettato le clausole di notifica e contrattazione previste dal contratto collettivo 2024, configurando così una possibile pratica antisindacale. Il sindacato ha presentato un reclamo e invita i membri a documentare eventuali problemi medici derivanti dalla nuova politica. Dal punto di vista dei viaggiatori, la controversia potrebbe rallentare il flusso ai controlli di sicurezza, poiché gli agenti affaticati si alternano più spesso o si assentano per malattia. Gli aeroporti di Atlanta, Dallas e Denver — già vicini ai volumi pre-pandemia — potrebbero registrare code più lunghe nelle ore di punta mattutine. I responsabili dei viaggi aziendali potrebbero dover prevedere tempi di margine maggiori negli itinerari fino a quando la questione non sarà risolta. La TSA sostiene che stare in piedi migliora la consapevolezza situazionale e segue le migliori pratiche adottate in hub internazionali come Londra-Heathrow. Tuttavia, diversi aeroporti europei offrono tappetini antiaffaticamento o sedili regolabili in altezza, soluzioni che l’AFGE afferma non siano mai state valutate durante l’implementazione negli Stati Uniti. Lo scontro arriva mentre la TSA si prepara all’aumento dei viaggi per il Giorno del Ringraziamento e amplia il programma PreCheck agli ID digitali mobili. Una lunga disputa sindacale potrebbe complicare questi sforzi di modernizzazione e mettere ulteriore pressione sui budget per gli straordinari.
Fonte: FlyMag