
Un acceso dibattito nella Commissione Sanità della Camera il 15 ottobre 2026 ha messo in luce profonde divisioni sulla proposta del ministero della Salute di importare fino a 150 infermieri da paesi extra-UE per colmare le carenze di personale. I rappresentanti sindacali di PASYNO, PASYDY e SEK hanno dichiarato ai deputati che l’arrivo di personale straniero è un “cerotto” che ignora i bassi salari e il burnout che spingono gli infermieri ciprioti a emigrare.
Secondo la bozza di decreto, ospedali pubblici e privati potrebbero assumere infermieri di paesi terzi per periodi di due anni, con un tetto massimo del 10% sul totale del personale infermieristico. I candidati dovranno possedere qualifiche riconosciute, due anni di esperienza e un livello di greco C1, più severo rispetto ai requisiti per gli infermieri UE.
Il ministero sostiene che la misura è temporanea, in attesa dell’ampliamento dei percorsi formativi nazionali; le iscrizioni universitarie in infermieristica sono già passate da 98 studenti nel 2024 a 238 quest’anno. Gruppi imprenditoriali ed espatriati appoggiano in generale l’idea, sottolineando che compagnie di assicurazioni viaggio e società offshore dipendono da cliniche private che hanno dovuto chiudere posti letto per carenza di personale.
Gli ospedali affermano di aver rinviato interventi chirurgici importanti perché non riescono a garantire la sicurezza nelle unità di terapia intensiva. I sindacati replicano che importare manodopera senza affrontare le cause profonde aumenterà il turnover. Hanno citato dati che mostrano come 1.450 infermieri abilitati non esercitino più a Cipro e 988 under 40 abbiano lasciato scadere l’iscrizione all’albo. Hanno esortato lo Stato ad aumentare gli stipendi nel settore pubblico e a far rispettare le regole sugli orari di lavoro nel privato prima di reclutare dall’estero.
La commissione si riunirà nuovamente il 29 ottobre; se il decreto sarà approvato, le agenzie di reclutamento prevedono una domanda proveniente da Filippine, India e Giordania, paesi i cui programmi di studio infermieristici sono già allineati agli standard UE. I datori di lavoro dovranno comunque ottenere i permessi di lavoro e soggiorno standard a Cipro, ma il ministero della Salute promette una corsia preferenziale, riducendo i tempi di approvazione da tre mesi a sei settimane.
Secondo la bozza di decreto, ospedali pubblici e privati potrebbero assumere infermieri di paesi terzi per periodi di due anni, con un tetto massimo del 10% sul totale del personale infermieristico. I candidati dovranno possedere qualifiche riconosciute, due anni di esperienza e un livello di greco C1, più severo rispetto ai requisiti per gli infermieri UE.
Il ministero sostiene che la misura è temporanea, in attesa dell’ampliamento dei percorsi formativi nazionali; le iscrizioni universitarie in infermieristica sono già passate da 98 studenti nel 2024 a 238 quest’anno. Gruppi imprenditoriali ed espatriati appoggiano in generale l’idea, sottolineando che compagnie di assicurazioni viaggio e società offshore dipendono da cliniche private che hanno dovuto chiudere posti letto per carenza di personale.
Gli ospedali affermano di aver rinviato interventi chirurgici importanti perché non riescono a garantire la sicurezza nelle unità di terapia intensiva. I sindacati replicano che importare manodopera senza affrontare le cause profonde aumenterà il turnover. Hanno citato dati che mostrano come 1.450 infermieri abilitati non esercitino più a Cipro e 988 under 40 abbiano lasciato scadere l’iscrizione all’albo. Hanno esortato lo Stato ad aumentare gli stipendi nel settore pubblico e a far rispettare le regole sugli orari di lavoro nel privato prima di reclutare dall’estero.
La commissione si riunirà nuovamente il 29 ottobre; se il decreto sarà approvato, le agenzie di reclutamento prevedono una domanda proveniente da Filippine, India e Giordania, paesi i cui programmi di studio infermieristici sono già allineati agli standard UE. I datori di lavoro dovranno comunque ottenere i permessi di lavoro e soggiorno standard a Cipro, ma il ministero della Salute promette una corsia preferenziale, riducendo i tempi di approvazione da tre mesi a sei settimane.
Fonte: Cyprus Mail