
Un’inchiesta in lingua cinese di Voice of America, pubblicata il 16 ottobre, fa luce sulle prestazioni del programma di punta di Hong Kong, il Top Talent Pass Scheme (TTPS). Citando dati del Dipartimento Immigrazione aggiornati al 30 settembre, l’articolo riporta che il governo ha ricevuto 100.972 domande e ne ha approvate 81.463, di cui 66.109 titolari di visto per talenti sono già entrati in città. Tuttavia, un sondaggio di follow-up su 5.000 arrivati mostra che solo il 54% è occupato e appena il 43% si considera “integrato”. VOA racconta le storie di diversi laureati stranieri e cinesi continentali che soddisfacevano i criteri TTPS — come uno stipendio annuo di 2,5 milioni di HK$ o lauree da università di alto livello — ma hanno faticato a trovare lavoro in finanza e tecnologia dopo mesi di colloqui. Esperti del settore sostengono che il sistema a punti del programma dà troppo peso al curriculum accademico e alla storia reddituale, trascurando invece la conoscenza linguistica, l’adattamento culturale e le reti professionali locali. I datori di lavoro intervistati affermano di assumere candidati TTPS principalmente quando colmano una lacuna di mercato molto specifica, limitando così la capacità complessiva di assorbimento. Il rapporto evidenzia anche un aspetto politico: oltre il 95% delle approvazioni è andato a richiedenti dalla Cina continentale, spingendo i legislatori a interrogarsi se il programma stia davvero diversificando il bacino di talenti di Hong Kong o semplicemente trasferendo professionisti già presenti nel continente. Il capo esecutivo John Lee ha comunque rafforzato la politica, ampliando la lista delle università ammesse a 198 istituti e fissando un ambizioso obiettivo di attrarre un milione di residenti continentali entro il 2046 per contrastare il declino demografico. Per le multinazionali con sedi regionali a Hong Kong, i risultati sono contrastanti. Da un lato, il TTPS offre un percorso semplificato per visti di lavoro di due o tre anni, evitando i tradizionali limiti di quota; dall’altro, i team HR potrebbero affrontare rischi di retention se i nuovi assunti non riescono a integrarsi rapidamente. Si consiglia alle aziende di affiancare il reclutamento TTPS a programmi strutturati di onboarding, mentoring e corsi di cantonese per massimizzare il successo delle inserzioni. I fornitori di servizi sottolineano che i visti per i familiari a carico, come coniugi e figli, vengono processati insieme alla domanda principale, facilitando la logistica del trasferimento anche se trovare lavoro richiede più tempo. Sul fronte politico, i sindacati chiedono al governo di pubblicare dati dettagliati sui risultati occupazionali e di valutare incentivi per l’abbinamento lavoro o programmi di tirocinio per i nuovi arrivati. Con Hong Kong desiderosa di riaffermarsi come hub internazionale, l’efficacia con cui trasformerà i titolari di visto in residenti produttivi sarà un indicatore seguito con attenzione da altre giurisdizioni cinesi che stanno valutando modelli simili di “visti per talenti”.
Fonte: Voice of America Chinese
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