
In una normativa pubblicata a tarda notte il 18 dicembre 2025, il Ministero dell’Interno polacco ha confermato che, a partire dal 1° gennaio 2026, tutte le domande per il permesso di soggiorno temporaneo dovranno essere presentate esclusivamente tramite il portale elettronico Moduł Obsługi Spraw (MOS). I fascicoli cartacei saranno respinti senza eccezioni, costringendo datori di lavoro e lavoratori stranieri a completare l’intero iter online, allegando scansioni complete del passaporto e firmando con firma elettronica qualificata. Questa misura conclude un anno di digitalizzazione dell’immigrazione polacca ed è osservata con attenzione a Bruxelles come possibile modello per altri Paesi UE.
La stessa ordinanza prevede un aumento significativo delle tariffe governative. La tassa standard per il permesso di soggiorno passa da 100 a 400 PLN, i permessi per lavoratori distaccati salgono a 800 PLN, le tariffe per i visti nazionali (tipo D) aumentano da 135 a 200 euro, mentre i visti Schengen (tipo C) arrivano a 90 euro. Varsavia giustifica l’aumento con la necessità di finanziare personale aggiuntivo e la sicurezza informatica del MOS, promettendo una riduzione dei tempi di elaborazione del 30%, ma i responsabili HR denunciano un improvviso sforamento dei budget per i trasferimenti del 2026.
Per le multinazionali, la finestra di transizione di due settimane è particolarmente critica. Ogni lavoratore straniero deve ora disporre di (1) un login Trusted-Profile o un’identità elettronica UE, (2) una firma elettronica qualificata e (3) una formazione sull’uso del MOS. I consulenti per i visti raccomandano di catturare schermate di ogni passaggio, poiché il portale è soggetto a interruzioni; una schermata potrebbe essere l’unica prova di una presentazione tempestiva in caso di crash della sessione.
I consulenti per la conformità avvertono inoltre che il MOS sarà presto integrato con le banche dati fiscali e previdenziali polacche, permettendo di segnalare automaticamente eventuali discrepanze nelle buste paga. Un disallineamento tra salario dichiarato e dichiarazioni fiscali potrebbe comportare la revoca automatica del permesso, esponendo i datori di lavoro a multe fino a 50.000 PLN per ogni lavoratore, secondo le modifiche alla legge sull’impiego degli stranieri entrate in vigore a giugno 2025.
Sul campo, i responsabili della mobilità stanno anticipando la presentazione di tutte le pratiche cartacee residue entro Capodanno e invitano i lavoratori a pagare in anticipo le tariffe 2025. Chi non rispetterà la scadenza dovrà affrontare un aumento dei costi di quattro volte e la difficile curva di apprendimento di un sistema digitale ancora da testare nelle prime settimane del 2026.
La stessa ordinanza prevede un aumento significativo delle tariffe governative. La tassa standard per il permesso di soggiorno passa da 100 a 400 PLN, i permessi per lavoratori distaccati salgono a 800 PLN, le tariffe per i visti nazionali (tipo D) aumentano da 135 a 200 euro, mentre i visti Schengen (tipo C) arrivano a 90 euro. Varsavia giustifica l’aumento con la necessità di finanziare personale aggiuntivo e la sicurezza informatica del MOS, promettendo una riduzione dei tempi di elaborazione del 30%, ma i responsabili HR denunciano un improvviso sforamento dei budget per i trasferimenti del 2026.
Per le multinazionali, la finestra di transizione di due settimane è particolarmente critica. Ogni lavoratore straniero deve ora disporre di (1) un login Trusted-Profile o un’identità elettronica UE, (2) una firma elettronica qualificata e (3) una formazione sull’uso del MOS. I consulenti per i visti raccomandano di catturare schermate di ogni passaggio, poiché il portale è soggetto a interruzioni; una schermata potrebbe essere l’unica prova di una presentazione tempestiva in caso di crash della sessione.
I consulenti per la conformità avvertono inoltre che il MOS sarà presto integrato con le banche dati fiscali e previdenziali polacche, permettendo di segnalare automaticamente eventuali discrepanze nelle buste paga. Un disallineamento tra salario dichiarato e dichiarazioni fiscali potrebbe comportare la revoca automatica del permesso, esponendo i datori di lavoro a multe fino a 50.000 PLN per ogni lavoratore, secondo le modifiche alla legge sull’impiego degli stranieri entrate in vigore a giugno 2025.
Sul campo, i responsabili della mobilità stanno anticipando la presentazione di tutte le pratiche cartacee residue entro Capodanno e invitano i lavoratori a pagare in anticipo le tariffe 2025. Chi non rispetterà la scadenza dovrà affrontare un aumento dei costi di quattro volte e la difficile curva di apprendimento di un sistema digitale ancora da testare nelle prime settimane del 2026.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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