
La compagnia ferroviaria statale francese SNCF Voyageurs ha ottenuto l'approvazione dall'autorità italiana per la concorrenza per operare fino a 18 collegamenti giornalieri ad alta velocità tra Torino e Venezia e tra Torino e Roma, come riportato da The Connexion il 14 aprile. Sebbene il lancio commerciale sia previsto per il 2027, la decisione è significativa per i pianificatori della mobilità odierna perché consolida la strategia a lungo termine di SNCF di creare un “corridoio alpino” che integri la tratta Parigi-Milano. Per le aziende francesi con filiali italiane, i nuovi servizi nazionali offriranno collegamenti ferroviari nello stesso giorno — Torino-Roma in meno di quattro ore — in competizione con il trasporto aereo per costi, impronta di carbonio e comodità da centro città a centro città. SNCF punta a conquistare il 15% del mercato italiano dell’alta velocità entro il 2036, sfruttando l’esperienza maturata con la sua iniziativa spagnola OUIGO. La vittoria legale arriva dopo una disputa durata due anni, durante la quale il gestore delle infrastrutture italiano RFI è stato ritenuto aver favorito l’operatore nazionale Trenitalia. Secondo le norme UE sulla liberalizzazione ferroviaria, gli operatori transfrontalieri possono richiedere l’accesso aperto, e la sentenza potrebbe incoraggiare anche Trenitalia a incrementare le frequenze sulle tratte Milano-Lione e su un possibile servizio Londra-Parigi via Tunnel della Manica. Gli acquirenti di viaggi aziendali dovrebbero monitorare gli annunci sulle strutture tariffarie: SNCF prevede di lanciare un prodotto TGV M a tre classi con Wi-Fi a bordo e spazi per riunioni, pensato per i viaggiatori business. Indennità per pendolari aziendali, dashboard per il monitoraggio delle emissioni di carbonio e pacchetti di trasferimento potrebbero dover essere aggiornati per riflettere la nuova opzione ferroviaria una volta pubblicati gli orari. Dal punto di vista fiscale, gli esperti di mobilità sottolineano che i giorni lavorati sui treni in Italia potrebbero influire sulla soglia di residenza di 183 giorni prevista dalla convenzione fiscale tra Francia e Italia, un dettaglio che assegnatari e team payroll dovranno monitorare quando i collegamenti regolari per affari diventeranno operativi.
Fonte: The Connexion
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